L’Italia tira il fiato e contro una Serbia seria candidata al titolo incassa la seconda sconfitta di questi Europei. A meno di impresa islandese con la Turchia sara’ terzo posto nel girone B e quasi certamente ottavo contro Israele. Ma si torna a giocare domenica e ci sara’ il tempo per recuperare le energie necessarie. Con la qualificazione in tasca e provata dalla doppia battaglia con Spagna e Germania, la Nazionale di Simone Pianigiani si permette di tenere a riposo Belinelli contro i vicecampioni del mondo guidati da Sasha Djordjevic, cerca di giocarsela senza spremere troppo Gallinari (14 punti) e Bargnani (17 punti), si gode un ottimo Gentile (top scorer azzurro con 19 punti) ma il gap e’ troppo ampio, specie poi se Teodosic (26 punti e 8 assist) decide di fare quello che vuole e Bjelica fa una partita da quasi doppia doppia (19 punti e 8 rimbalzi). Poco male, il vero Europeo comincia domenica. Senza Datome e Belinelli, l’Italia parte male: i primi tre attacchi affidati a Bargnani non trovano la retina, Teodosic prende invece subito in mano la Serbia e gli azzurri sono sotto 8-0 dopo due minuti e mezzo. Ci pensa Gallinari con una tripla a sbloccare la squadra di Pianigiani, poi cominciano a entrare anche i tiri del Mago anche se la Serbia non rallenta e con Erceg e Raduljica tiene gli azzurri a distanza prima che Teodosic salga in cattedra: otto punti di fila per la stella del Cska e 25-12 all’8′. E non e’ un caso se l’Italia rialzi la testa quando Djordjevic richiama in panchina il suo leader, parziale di 7-0 e 25-19 alla prima pausa.
Debutta Della Valle, una tripla di Melli ci riporta a un possesso di distacco e nel complesso Nazionale piu’ sul pezzo. L’antisportivo fischiato a Gallinari su Bjelica consente ai vicecampioni del mondo di riscappare sul +8 (35-27 al 14′), il lungo dei Denver Nuggets prova a suonare la carica ma la Serbia gira palla in modo veloce ed efficace ed e’ micidiale nello sfruttare i vuoti che si vengono a creare sotto il canestro azzurro. I tiratori di Pianigiani sembrano avere le polveri bagnate rispetto alle ultime due uscite, Teodosic e Bjelica no e se a questo si aggiunge qualche errore di troppo in attacco di Hackett e’ facile intuire che tira una brutta aria nonostante gli sforzi di un generoso Gentile. All’intervallo lungo, comunque, Italia ancora in partita (48-40) grazie all’asse Nba Bargnani-Gallinari. Inizio di terzo quarto equilibrato anche se ogni volta che gli azzurri provano ad avvicinarsi la Serbia accelera, che sia trovando la soluzione dalla distanza (Markovic) o sotto canestro (gioco da tre punti per Kuzmic). E con un Teodosic in giornata di grazia a dirigere l’orchestra, per l’Italia e’ -13 al 25′ (63-50). Pianigiani predica pazienza in attacco ma la manovra resta lenta e prevedibile, la difesa di Djordjevic ha gioco facile e si tocca anche il +17 per i vicecampioni del mondo che mettono cosi’ una seria ipoteca su vittoria e primo posto a punteggio pieno a 10′ dalla fine (74-59). In effetti l’intensita’ crolla nell’ultimo quarto e Djordjevic si concede il lusso di togliere Teodosic, per il quale arrivano i giusti applausi della Mercedes-Benz Arena di Berlino: finisce 101-82, ora un po’ di riposo prima di partire alla volta di Lille.
Eurobasket 2015: il punto sul girone dell’Italia
- Serbia 10
- Italy 8
- Spain 6
- Turkey 6
- Germany 5
- Iceland 4
Italia 2^ se la Turchia perde
Italia 3^ se la Turchia vince