Ancora il Wolsfburg sulla strada delle nostre squadre: la seconda forza della Bundesliga dopo aver eliminato in modo netto l’Inter di Roberto Mancini, dovrà vedersela con il Napoli di Rafa Benitez. I tedeschi hanno molto in comune con gli azzurri: gioco offensivo, un 4-2-3-1 che fa divertire i propri tifosi nelle serate si e una fase difensiva molto approssimativa, conseguenza naturale di un calcio a trazione anteriore. Kevin De Bruyne e Ricardo Rodriguez sono le stelle più luminose della Volkswagen Arena: il primo è un giocatore di un’altra categoria, per corsa, qualità e forza atletica, scoperto dal Chelsea di Mourinho e venduto troppo in fretta dalla squadra inglese, che ancora oggi lo rimpiange. L’altro è un esterno offensivo mascherato da terzino, ottimo tiratore di calci piazzati e con la valigia pronta, visto che a Luglio potrebbe cedere alle lusinghe di una tra Real Madrid e Manchester United, pronte ad investire fior di milioni su di lui. Il parco offensivo presenta anche Daniel Caligiuri, che ieri sera ha trovato il gol dello 0-1 contro l’Inter, Andrè Schurrle, altro giocatore ex Chelsea e arrivato nel mercato di Gennaio in seguito all’operazione Cuadrado. Completano un assortito reparto di trequartisti e ali, il croato Ivan Perisic ed il portoghese Vieirinha. Il bomber a sorpresa quest’anno si è rivelato, contro ogni pronostico, Bas Dost: 25enne centravanti olandese, 196 centimetri di forza fisica e rapidità sottorete, con una media gol assolutamente strepitosa. La difesa è il reparto più debole dei lupi tedeschi, che possono contare però sull’esperienza tra i pali di Diego Benaglio, numero uno della Svizzera e su Robin Knoche, giovane centrale classe 1992, già nel giro della Nazionale tedesca e nel mirino di grossi club. Il Napoli dovrà giocare un turno praticamente perfetto, contro gli uomini di Hecking, capaci di segnare 4 gol anche al Bayern Monaco schiacciasassi di Pep Guardiola.
Europa League: alla scoperta del Wolfsburg, l’avversario del Napoli