Europa League, Inter, così no: figuraccia in casa dello Sparta Praga

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Davvero pessima la prestazione dell’Inter nella partita appena conclusasi in casa dello Sparta Praga: 3-1 per i cechi il risultato finale, goal di Kadlec, autore di una doppietta, Palacio e Holek. Un ko che vale ai nerazzurri la seconda sconfitta consecutiva in Europa League. Un match giocato molto male dalla squadra di De Boer, con errori indegni di chi indossa una maglia così importante. La prima segnatura dei padroni di casa ha visto un Felipe Melo protagonista negativo, con una giocata degna da galleria degli orrori: prima un passaggio sbagliato, quindi un tackle mancato, che ha aperto a Kadlec la strada del goal. Difesa imbambolata anche in occasione della seconda rete, firmata sempre dal centravanti dello Sparta: una non lettura difensiva che è qualcosa di davvero inaccettabile. In mezzo, un’altra topica firmata da Murillo che per poco non costava cara. Disastri in serie, praticamente. E non può essere il solo turnover la causa di una simile figuraccia. Non possono essere le assenze di giocatori importanti dalla lista Uefa a spiegare il modo in cui l’Inter si è presentata sul campo dal gioco. Più passa il tempo e più si fa netta la convinzione che siamo di fronte a due squadre distinte e separate: una formazione titolare ed un’altra di riserve. Quest’ultima è totalmente impreparata ad affrontare qualsiasi tipo di sfida, nonostante l’inserimento di qualcuno degli usuali titolari, come successo stasera con Banega. Organizzazione di gioco approssimativa, concentrazione nulla, reazione assente. Qualche parvenza di gioco la si è avuta nel secondo tempo, con gli ingressi di Perisic, Ansaldi ed Icardi che hanno dato un po’ di verve a tutta la manovra. Il tutto è culminato con il goal di Palacio, ben imbeccato dal numero 9, con anche la complicità degli avversari. Non è bastato però a pareggiare anche perché, quando si sperava nella rimonta, Ranocchia ha rimediato il secondo giallo, per il più classico dei falli tattici, e lasciato la squadra in dieci. Sulla punizione seguente è arrivato il terzo goal dello Sparta, con i difensori nerazzurri in versione belle statuine. Vedere l’Inter a quota zero, dopo due giornate di Europa League e con delle rivali tutt’altro che irresistibili, è davvero avvilente. Così non va bene, non c’è scusa che tenga.