Prima vittoria in Europa League per la Lazio, ma quanta paura. Contro il Saint-Etienne all’Olimpico i biancocelesti prima subiscono il gol dello svantaggio, poi ribaltano il match con Onazi, Hoedt e Biglia, ma nel finale, in 11 contro 9, subiscono un gran gol di Monnet-Paquet che fa venire i brividi in una partita che doveva essere chiusa prima. Unica cosa positiva la seconda vittoria in rimonta dopo quella di Verona di domenica. Per il resto, poco gioco e meccanismi ancora arrugginiti per una Lazio che deve rassegnarsi a cambiare spesso interpreti. Il turnover induce Pioli a cambiare sei uomini rispetto alla vittoria di Verona, riposo per Parolo, Lulic e Djordevic, fuori anche Gentiletti, Marchetti e Kishna, dentro Hoedt e Radu in difesa, Onazi a far coppia con Biglia a centrocampo e Keita in attacco a sinistra ai lati dei confermatissimi Anderson e Milinkovic-Savic.
Tutti alle spalle di Stefano Mauri nelle vesti di ‘falso nueve’. Dall’altra parte, Galtier risponde con lo stesso modulo, un 4-2-3-1 con Corgnet preferito a Eysseric e Monnet-Paquet a trequarti sulla stessa linea di Hamouma e Roux e dietro l’unica punta, lo sloveno Robert Beric, che aveva gia’ affrontato la Lazio nel 2012 quando era al Maribor. Verdi subito in vantaggio al 6′ con Bayal-Sall che in mischia approfitta di un corner regalato da Basta e di una dormita generale della difesa laziale e di petto la devia in rete. I biancocelesti reagiscono subito con Hoedt che prende l’ascensore ma Ruffier si esalta respingendo di reni sulla linea. L’occasione e’ pero’ del tutto sporadica perche’ il giro palla non funziona, gli esterni restano isolati e Pioli e’ una furia.
E su calcio piazzato la difesa e’ un thriller, cosi’ al 14′ secondo corner e traversa dei francesi con Roux. Tutto il meccanismo difensivo della Lazio non funziona, al terzo affondo di Hamouma addirittura centrali si ritrovano Radu e Basta. Alla prima azione degna di nota di Felipe Anderson, ecco il pareggio laziale. Palla sporcata da Bayal-Sall che finisce sui piedi di Onazi e rete di collo a fil di palo. La gara si mette poi in discesa quando al 33′ l’arbitro caccia per rosso diretto Beric a causa di una gomitata rifilata a Mauricio. Il contatto non sembra volontario e l’espulsione e’ esagerata, tuttavia va bene alla Lazio che si trova sopra di un uomo per un’ora, gli spazi si allargano e Biglia inizia ad avere uno spettro di scelta piu’ ampio per rilanciare gli esterni.
Nella ripresa, fuori Mauricio dentro Gentiletti e la Lazio passa subito al 3′ con Wesley Hoedt. Prima rete in biancoceleste per l’olandese che con un tocco di esterno trova la porta sguarnita dopo un’uscita alla bersagliera di Ruffier. Il Saint-Etienne non fa in tempo a riorganizzarsi (l’ingresso di Bahebeck da’ nuova vivacita’ in avanti) che perde anche Bayal-Sall per doppia ammonizione chiudendo cosi’ l’ultimo quarto d’ora in nove uomini e all’80’ la Lazio trova il terzo gol con Lucas Biglia. Sembra una gara chiusa, peccato che lo pensano gia’ anche i giocatori biancocelesti in campo, ma mancano ancora dieci minuti abbondanti e il Saint-Etienne ne approfitta al 39′ con Monnet-Paquet che uccella Basta e Berisha con un pallonetto delizioso rimette in partita i verdi di Galtier. Buono solo per mettere paura, anche stavolta la Lazio se la cava. Ma quanta sofferenza.