L’Italia eliminata prematuramente dai Mondiali in Brasile, per la seconda edizione consecutiva ferma addirittura al Girone, ha già la testa alla prossima grande competizione internazionale che la vedrà impegnata (ci auguriamo) da protagonista. Si tratta di Euro 2016, gli europei che tra due anni si disputeranno in Francia dal 10 giugno al 10 luglio. Un’edizione molto particolare perchè sembrerà più un Mondiale che un Europeo: per la prima volta, infatti, parteciperanno 24 squadre (fino ad oggi erano 16), e ci saranno quindi gli Ottavi di Finale e non – come accaduto fino a due anni fa – direttamente i Quarti dopo i gironi.
A qualificarsi agli Europei saranno le prime due di ogni girone qualificatorio e 5 tra le terze classificate. L’Italia è nel gruppo con Croazia, Norvegia, Bulgaria, Malta e Azerbaijan, e tra poco più di due mesi, a inizio settembre a Oslo, esordirà in trasferta sul campo della Norvegia.
Poi agli Europei potranno staccare il pass per gli Ottavi di Finale non solo le prime due di ogni girone, ma anche le 4 migliori terze (su 6 gironi), quindi sarà molto più facile qualificarsi alla competizione e poi raggiungere gli Ottavi di Finale per giocarsi tutto negli scontri diretti.
Per quanto riguarda l’Italia, innanzitutto bisogna scegliere il nuovo allenatore che dovrà lavorare molto soprattutto sul reparto difensivo, quello con più difficoltà.
Ma andiamo con ordine: in porta rimane Buffon, sicuramente fino agli Europei ma forse addirittura fino ai Mondiali del 2018 in Russia. Il suo erede sembra essere Simone Scuffet che di anni ne ha appena 18, ma intanto Sirigu dà ampie garanzie. Da non dimenticare Consigli e Mirante che, all’occorrenza, risponderebbero “presente” mentre tra i più giovani occhio a Leali, Bardi e Perin.
In difesa molte difficoltà: Barzagli è ormai agli addii, si riparte da Bonucci, Chiellini, Astori, Ranocchia e Ogbonna, anche se non si possono dimenticare Caldirola, Romagnoli e Ceccherini. Più garanzie sugli esterni con Darmian, De Sciglio, Santon e Criscito, che merita un’altra chance. Ma la prima cosa che dovrà fare il nuovo CT sarà quella di dare un’identità precisa alla retroguardia, cosa in cui Prandelli ha fallito.
Il centrocampo è destinato ad essere sempre il reparto di maggior spessore e qualità: Pirlo potrebbe continuare, ma c’è Marco Verratti che è una garanzia assoluta e che a soli 21 anni ha già disputato un Mondiale da protagonista, la luce più bella nelle due partite in cui è sceso in campo (contro Inghilterra e Uruguay), con giocate da vero fenomeno. Marchisio, De Rossi, Montolivo e Candreva ovviamente saranno ancora dei pilastri dell’Italia a centrocampo, mentre si attende l’esplosione di Cristante, Florenzi, Marrone, Bonaventura, Baselli e Sturaro oltre a Bertolacci.
Anche il reparto offensivo sembra dare ottime garanzie, e non solo per Balotelli, Immobile, Cerci e Insigne: c’è Berardi che scalpita, c’è El Shaarawy da recuperare, c’è Giuseppe Rossi, c’è Fabio Borini, c’è Andrea Belotti senza dimenticare Destro, Gilardino e Pazzini, che all’occasione potranno sempre rendersi utili.
Insomma, chi sicuramente ha concluso la sua esperienza in Azzurro con questo Mondiale è Antonio Cassano, e come lui anche Thiago Motta. I vari Abate, Paletta, Aquilani e Parolo non è detto che abbiano altre chance, dipenderà da come giocheranno nei club. Anche Barzagli è sul viale del tramonto, mentre per Chiellini e De Rossi l’Europeo del 2016 potrebbe essere l’ultima grande competizione da protagonisti, ovviamente per questioni anagrafiche. Di Pirlo abbiamo già parlato: s’è già messo a disposizione del prossimo CT.