EUROPEI UNDER 21 – Il ct dell’Italia Under 21, Gigi Di Biagio, alla vigilia della partita contro la Spagna, valida per gli Europei di categoria, ha parlato in conferenza stampa allo stadio Dall’Ara di Bologna.
Di Biagio presenta così l’avversaria, che due anni fa ci punì severamente: “E’ da tanto che non li battiamo, magari sarà la volta buona. Perchè no. Per me questa è la partita più semplice, la Spagna la conosciamo tutti quanti è forte. Anche se sono cambiati i giocatori, il loro stile non cambia, come il modo di fare la partita. Io sono molto concentrato su di noi, di là c’è una grande squadra ma lo siamo anche noi”.
Su come sarà impostata la gara, Di Biagio aggiunge: “L’obiettivo è fare noi la gara, attaccare e fare gol per non dare chance agli avversari. E’ normale che dovremo essere attenti ma il nostro modo di giocare non deve cambiare indipendentemente dall’avversario”.
Inevitabili dubbi di formazione per Di Biagio: “Tra poco facciamo l’ultimo allenamento. Ho un paio di dubbi: li scioglierò domani. Giocherà Meret. Il portiere non è un ruolo come gli altri, ma non mi sento di dire che non verrà mai cambiato”.
Alla fase finale passeranno le prime di ognuno dei tre gironi più la migliore seconda. Importante iniziare bene, come sottolinea lo stesso Di Biagio: “Vale come un sedicesimo di finale, occorre iniziare subito con un risultato positivo”.
Un gruppo importante quello della Nazionale Under 21. Sul ruolo di Mancini e Kean, Di Biagio rimarca: “Ovviamente le pressioni sono altissime. Credo sia importante giocare bene per conquistare l’Europeo, ma dobbiamo essere consapevoli che tra vincere e non vincere la linea resta sempre molto sottile. Mancini è un difensore centrale che in caso di emergenza può fare anche il terzino. Kean invece può fare tutto”.
L’Italia essendo Paese ospitante ha giocato solo amichevoli negli ultimi due anni, ma per Di Biagio non è un limite: “Se e quanto la cosa possa aver influito lo scopriremo con il tempo. Non credo ci siano problemi, ma è difficile dare una valutazione adesso”.
Un pensiero anche su Zaniolo: “E’ stato convocato in Nazionale A prima che nell’Under 21 per una scelta di Mancini, che voleva conoscere da vicino i giovani più promettenti”.
In conferenza presente anche Nicolò Barella. Queste le parole del centrocampista del Cagliari: “Stiamo crescendo, il nostro calcio sta crescendo, più fiducia ci danno più noi cresciamo”. Barella assicura di essere concentratissimo e di non pensare al mercato: “E un’occasione troppo importante per pensare al contorno, ho avvisato tutti che devo stare sereno”.