Europeo under 21, Di Biagio punta in alto: Italia tra le favorite

Under 21 forte, “tra le migliori degli ultimi 20 anni”, ma “questo non basta”, bisogna “dare il massimo” e come sempre, nel calcio come nella vita, sara’ necessaria anche una buona dose di fortuna. L’Europeo di categoria si avvicina, Gigi Di Biagio e’ ottimista, ma anche realista e dopo la partita in famiglia (2-0 per la squadra ‘azzurra’ con reti di Garritano e Chiesa) che ha chiuso la seconda parte del raduno in vista della Fase Finale dell’Europeo in programma dal 16 giugno in Polonia. Gli azzurrini torneranno al Centro Sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria domenica, quando si aggreghera’ al gruppo anche Alessio Cragno, che ieri sera con il Benevento ha conquistato una storica promozione in Serie A. Raggiungeranno il raduno martedi’ invece i sei calciatori (Donnarumma, Scuffet, Conti, Pellegrini, Bernardeschi e Gagliardini) che domenica sera saranno a disposizione del Ct Gian Piero Ventura per il match con il Liechtenstein. “Come e’ giusto che sia – ribadisce dal ritiro dell’Under 21 Luigi di Biagio – i giocatori che servono alla Nazionale Maggiore devono andare li’, poi nel momento in cui possiamo prenderli li prendiamo. L’esempio e’ Gagliardini, nella gara con l’Uruguay c’e’ stato l’infortunio di Marchisio e di conseguenza Ventura ha avuto bisogno di un centrocampista”.

Donnarumma (LaPresse/Jennifer Lorenzini)
Donnarumma (LaPresse/Jennifer Lorenzini)

Il tecnico e’ poi tornato sulle convocazioni per l’Europeo: “Avevo 30 giocatori che sarebbero potuti venire in Polonia. Ho dovuto fare delle scelte dolorose perche’ ho dovuto lasciare a casa ragazzi che hanno dato tanto in questo biennio, ma e’ quello che richiede il mio ruolo. La voglia e la determinazione l’hanno messa tutti, l’allenatore deve vedere tante sfumature che da fuori non si vedono. Al di la’ di questo ci sono stati infortuni negli ultimi mesi hanno pregiudicato la condizione di alcuni giocatori”. A prescindere dalle scelte di natura tattica (“questa squadra e’ abituata a giocare con il 4-4-1-1, il 4-3-3 o il 4-4-2, ma il modulo potrebbe cambiare“), Di Biagio sottolinea come in Polonia non saranno consentiti passi falsi: “Ci aspetta un Europeo molto difficile – avverte – perche’ passano il turno solo le prime dei gironi e la migliore seconda. Gia’ la prima gara sara’ una sorta di ottavo di finale, un match da dentro o fuori”. Resta il fatto che l’Italia con 5 successi continentali e’ la federazione piu’ titolata d’Europa a livello di Under 21 e anche in Polonia sara’ chiamata a recitare un ruolo da protagonista: “Forse siamo la nazionale piu’ forte degli ultimi 20 anni in tutti i reparti – conferma Di Biagio – ma questo non basta. Ho spiegato ai ragazzi che ci sara’ da soffrire e che solo dando il massimo possiamo andare sino in fondo, sono convinto che avranno le motivazioni giuste. Sono sempre stato fiducioso, anche nei momenti in cui eravamo piu’ in difficolta’, figuriamoci oggi che siamo una grandissima squadra”.

Bernardeschi (Foto LaPresse/Jennifer Lorenzini)
Bernardeschi (Foto LaPresse/Jennifer Lorenzini)

“Ai ragazzi – ha proseguito l’ex centrocampista azzurro – chiedero’ di dare il massimo, non di farmi vincere la partita, ma di dare tutto, perche’ se si da’ il massimo si puo’ arrivare fino in fondo al di la’ dei nomi e del blasone della squadra”. Il primo ostacolo da superare nel match d’esordio del 18 giugno a Cracovia sara’ la Danimarca, che lo scorso 14 novembre a Bergamo ha fermato gli azzurrini sullo 0-0: “E’ vero, abbiamo fatto fatica con loro, ma abbiamo avuto almeno 6/7 occasioni per segnare. Ci metterei la firma ad avere sempre tutte queste occasioni. L’importante e’ arrivare davanti alla porta, poi magari arrivera’ la partita in cui riusciremo a fare due gol con i primi tre tiri”. (ITALPRESS).