Fair Play Finanziario, Aleksander Ceferin avvisa i club: importanti dichiarazioni

FAIR PLAY FINANZIARIO – I club conoscono le regole del fair play, altrimenti gliele ricorderemo noi. Non importano dimensione e storia: se non le rispetteranno ne subiranno le conseguenze”. Aleksander Ceferin, da quasi un anno presidente Uefa, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport non usa mezzi termini e ribadisce che il fair play finanziario va rispettato. Le cifre degli ultimi affari di mercato sono in alcuni casi imbarazzanti e non sbaglia chi sostiene che stiano succedendo “cose abbastanza folli. I prezzi dei trasferimenti si sono moltiplicati incredibilmente. Non esistono business senza limiti. Noi siamo contenti del prodotto calcio, che e’ fantastico, aumenta i ricavi e distribuisce utili. Il problema vero sono i soldi che escono dal sistema”. Per Ceferin le percentuali per gli agenti “sono troppo alte” e a una domanda diretta sugli acquisti del Psg, che ha pagato 222 milioni di euro per Neymar, il presidente Uefa si limita a rispondere: nessun nome, spero soltanto che tutti i club abbiano capito le regole. Pero’ gli scenari cambiano e dobbiamo adattarci anche noi. Il passaggio record di Zidane dalla Juve al Real, in fondo, vale quello di Neymar oggi. Serve qualche accorgimento: quello che succede puo’ essere un’occasione. Avremo bisogno della Fifa. Se un Paese puo’ comprare un giocatore al posto di un club? Naturalmente no. Ma nessun giudizio preventivo: aspettiamo la fine del mercato. Non commento il passato, ma se l’Uefa segue le regole devono farlo anche i club. Non ce l’abbiamo con loro, parliamo, li avvisiamo, ma poi ci sono le sanzioni fino all’esclusione dai tornei”.

LaPresse/Reuters
LaPresse/Reuters

FAIR PLAY FINANZIARIO – Ceferin parla di Andrea Agnelli, presidente della Juventus e tra i candidati ad assumere la presidenza dell’Eca. Andrea mi piace molto come persona e professionalmente. Giovane, istruito, competente. Non lo considero un collega ma un amico. Mi piace gente dalle larghe vedute: possiamo non essere sempre d’accordo, ma con lui si trova sempre una soluzione”, spiega il presidente Uefa che della nuova Champions che partira’ nella stagione 2018-2019 dice: “l’importante e’ che tutti possano partecipare. Poi siamo realisti: i cinque grandi Paesi portano l’86% del fatturato e ricevono il 60%. La prossima Champions ridurra’ i posti per le piccole, ma ai piccoli andranno piu’ soldi. Lo spettro di una Superlega? Non ci credo, non sarebbe interessante e penso che le “minacce” ricorrenti non siano serie. Ma teniamo conto di chi porta ricavi”. Per questa Champions Ceferin vede favoriti: “i soliti sospetti: Real, Bayern, Juve, Psg, le inglesi, l’Atletico che ha perso due finali. Come la Juve. A Cardiff sono rimasto male per Buffon: merita l’unica coppa che manca alla sua grande carriera”. L’Euro2020 sara’ itinerante. “Una manifestazione bella e simbolica, ma non facile pensando che neppure tutti i Paesi hanno l’Euro. Non sara’ facile ripeterla”. All’interno della Uefa sono successe tante cose negli ultimi anni: l’addio di Platini, l’arresto di Villar. “Sono dispiaciuto soprattutto umanamente. Michel e’ stato un bravo presidente e Villar, anche se non un mio elettore, e’ sempre stato simpatico”. Ceferin ammette: “mi spaventa il terrorismo: noi possiamo pensare allo stadio, non alle citta’. Abbiamo creato un’unita’ di sicurezza che dialoga con la polizia, ma l’Europa non e’ sicura di questi tempi”. (ITALPRESS).