Il Milan non riesce proprio a tirar fuori la testa, dopo qualche gara degna di nota infatti, è arrivato ieri un duro stop contro il Sassuolo. Il tecnico Sinisa Mihajlovic sembra essere perennemente in bilico, ma i problemi rossoneri sono sono finiti qui. C’è anche una questione finanziaria da sistemare. Il caso Mister Bee sembra ormai una telenovela infinita, ed ora lo spettro del Fair Play finanziario incombe sul Milan.
Nella giornata di oggi infatti, secondo quanto riportato da Repubblica, Barbara Berlusconi ed Umberto Gandini si sarebbero recati a Nyon nella sede dell’Uefa per presentare il piano di rientro per rientrare nei parametri imposti dal Fair Play finanziario. Il piano di rientro rossonero, cosiddetto “Voluntary Agreement”, prevede la disputa delle coppe europee nei prossimi tre anni, dunque è strettamente legato ai risultati della squadra al momento di Mihajlovic. Ma l’eventuale qualificazione alle coppe aprirebbe una nuova problematica, vale a dire l’ispezione Uefa, che al momento non sarebbe positiva in casa rossonera. Nel triennio 2013-2014-2015 è di 30 milioni la perdita massima tollerata dall’organo europeo, mentre i rossoneri superano di oltre tre volte tale soglia. Tale situazione potrebbe dunque portare ad una dura sanzione come avvenuto negli scorsi mesi a diversi club europei. Da qui la necessità di concordare un piano di rientro che sarà valutato dall’Uefa, il Milan è in ansa per conoscere l’esito della richiesta presentata da Barbara Berlusconi ed Umberto Gandini.