La tanto chiacchierata introduzione dell’obbligo di 4 italiani in campo, circolata nell’ambiente calcistico ieri, è a quanto pare una bufala. Oggi Carlo Tavecchio, presidente della Figc, ci ha tenuto a sottolinearlo alla Gazzetta dello Sport: “Faremo prestissimo, ma l’obbligo di 4 italiani in campo è difficile da attuare. Per i 28 Paesi della Ue vale la legge della libera circolazione”.
“Agiremo sulle rose ristrette (non più di 25 uomini) e con l’obbligo di giocatori provenienti dai vivai (almeno 8). E per gli extracomunitari lavoreremo sui curricula, come in Inghilterra. Chiederemo l’intervento del Governo per uno strumento legislativo. Occorre avere un rapporto con la Lega di A. In Italia comunque c’è un bacino di 700mila giovani sotto i 18 anni. Per farli conoscere bisogna realizzare centri federali con diramazioni nelle province e poi nelle regioni. La FIGC dovrà andare anche nelle scuole per creare, come gli inglesi, delle squadre negli istituti scolastici che possano partecipare a dei campionati”.
Intanto anche Conte ha detto la sua in merito: “Mettere dei paletti per gli stranieri? Quella di Gigi (Buffon) può essere un’idea. In ogni caso bisogna iniziare a pensare qualcosa di serio e di fattibile, perché dopo le parole adesso servono anche i fatti. Mi auguro che si metta in moto un ingranaggio, qualunque cosa si deciderà di fare sarà un grande aiuto per me e per tutte le nazionali giovanili”.