Che fine faranno Zaza, Berardi e Gabbiadini? La storia della Juve parla chiaro

Da sempre la Juventus fornisce all’intero panorama calcistico italiano, e non solo, tantissimi calciatori giovani e di talento. Ma la squadra bianconera ha mai usufruito di tutti questi potenziali campioni?

Andiamo per ordine. Emblematico è certamente il caso relativo a Sebastian Giovinco, uno dei tanti pseudo eredi di Alessandro Del Piero. Il calciatore brevilineo, dopo essersi fatto le ossa in quel di Empoli ed in quel di Parma, non è affatto diventato un punto fisso della gloriosa società torinese, anzi, è una riserva vera e propria che ha faticato a trovare un posto con Ranieri, con Conte e sta avendo lo stesso destino con Allegri. E dire che la Juve ha dovuto anche sborsare una cifra piuttosto onerosa per riprenderlo dal Parma di Ghirardi!
Palladino, Miccoli, Ariaudo, Lanzafame, Paolucci, Criscito, nomi appartenenti ad un passato un po’ più lontano, sono stati tutti degli oggetti misteriosi in bianconero nonostante tutto il buono che promettevano.

Al di là di questa brevissima riflessione, andiamo a farne un’altra in relazione a coloro che attualmente sono in giro per il mondo in prestito dalla Juve o che lo sono stati in tempi molto più recenti.
Il nome di grido è certamente quello di Simone Zaza, per cui c’è una sorta di  diritto di prelazione da parte dei bianconeri sul Sassuolo; ma come non citare Ciro Immobile, per una vita juventino, ma parcheggiato in tutta Italia, per poi essere ceduto alla prima vera offerta consistente: era davvero così inferiore a Morata? Ed i vari Berardi, Boakye, Fausto Rossi, Pasquato, Gabbiadini, Sorensen, Buchel e Leali quale destino avranno? Coroneranno davvero il sogno di giocare nella più importante formazione italiana? Questo non lo possiamo sapere, ma la filosofia “giovane” della Juventus, dati alla mano, prevede che i grandi calciatori di talento vengano “sfruttati” in altre società per poi essere venduti, oppure accantonati a ruoli di riserve.