Non tutti conoscono la storia di Edu Vargas, sin qui grande protagonista con la nazionale del Cile ai Mondiali di Brasile 2014. Prima dell’avventura poco redditizia al Napoli, tuttora proprietario del suo cartellino, e prima ancora dell’esplosione con l’Universidad de Chile, Edu era un ragazzo con grossi problemi economici, che faticava anche a trovare i soldi per il biglietto dell’autobus. La sua fortuna fu un reality calcistico, un po’ come il ‘Campioni’ che ebbe breve successo da noi, sponsorizzato dall’Adidas e peraltro dedicato al calcio a 7. Lo stesso reality che fu trampolino di lancio anche per Felipe Seymour, ex centrocampista del Genoa. Da lì in poi, per Vargas, fu un’ascesa continua. Lo prese il Cobreloa, per farne l’erede di Alexis Sanchez e, successivamente l’Universidad de Chile, da cui finì poi al Napoli. Il resto è storia recente, a convincerci che le favole, anche nel calcio, hanno motivo di esistere.
La favola di Edu Vargas: dalla povertà al reality e quindi al Mondiale