L’Islanda è nella storia. Per la prima volta infatti la selezione calcistica dell’isola ha ottenuto la qualificazione alla fase finale di un campionato del mondo. E’ la più piccola fra le 78 rappresentative totali ad aver partecipato ad almeno una edizione del torneo. L’ultimo paese meno popolato dei Mondiali era Trinidad e Tobago con un milione e 300mila abitanti. L’Islanda invece conta 334 mila abitanti, poco più del Molise. Ma meno di ben 8 città italiane.
Dopo aver stupito ad Euro 2016 arrivando fino ai quarti di finale (eliminata dalla Francia), battendo agli ottavi niente meno che l’Inghilterra, la nazionale islandese affronterà il Mondiale come una mina vigante pronta a dar fastidio a chiunque incontrerà sul proprio cammino. E pensare che il ct Heimir Hallgrímsson di professione fa il dentista e nonostante la gloria di questi ultimi anni continua ad esercitare la professione nel piccolo villaggio di Vestmannaeyjar (4mila abitanti). In molti lo chiamano il ‘miracolo’ Islanda, ma dietro c’è un progetto che si sta rivelando vincente. Molti giocatori infatti si stanno mettendo in mostra in campionati esteri di primo livello: basti pensare a Gylfi Sigurðsson, divenuto il giocatore più costoso della storia dell’Everton che per averlo ha sborsato 40 milioni di euro. E il sogno continua.