Favori arbitrali al Milan? Di Francesco riaccende i dubbi di “sudditanza psicologica”

“Gli episodi spesso determinano le situazioni ma quando sono episodi puliti. E’ un gara che è andata in un certo modo, il Milan è una società più forte, noi siamo un piccola realtà. Noi non abbiamo giocatori convocati da Ventura, loro ne hanno cinque, significa che siamo più scarsi ma abbiamo dimostrato sul campo di meritare qualcosa in più rispetto alla sconfitta”, come se il ‘potere’ di una società possa influire sulle scelte arbitrali. Questa sul Milan è solo la prima allusione di Di Francesco durante l’intervista post partita di ieri a Skysport. Il tecnico del Sassuolo ha lasciato intendere qualcosa che nessuno vuole paventare, ossia una sorta di sudditanza psicologica da parte degli arbitri in favore dei rossoneri.

“Gli arbitri non si contestano e la forza è quando non si fanno condizionare. Voi avete visto tutto, non voglio giudicare gli episodi, non sono qui per farmi squalificare, dico solo che le dinamiche di una gara possono essere spostate da certe situazioni. Faccio i complimenti ai ragazzi per l’atteggiamento ma il Milan è più forte, doveva vincere e ha vinto. Mi tengo la mia grande prestazione, mi tengo i miei giovani. Dispiace vedere questi episodi a San Siro dopo aver fatto una partita del genere”. Questo “dire e non dire”, queste dichiarazioni velate, sono quanto di peggio ci possa essere per lo stesso Di Francesco, perchè è sì vero che non gli costeranno una squalifica, ma lasciano adito a diverse interpretazioni. Di Francesco pone grossi punti interrogativi sul sistema arbitrale, e non sui singoli episodi: dichiarazioni molto gravi!