Federazione palestinese chiede aiuto alla Fifa: “Israele ci intimidisce”

La Federcalcio palestinese ha chiesto alla Fifa di porre fine a quella che viene definita una “occupazione espansionista, razzista e fascista” da parte di Israele. “Non chiediamo sanzioni per gli atleti israeliani, non vogliamo vederli soffrire come quelli palestinesi, ma ad oggi non ho mai sentito la Federazione israeliana criticare la politica del suo governo”, afferma il presidente della Federcalcio palestinese Jibril Rajoub in una intervista alla Dpa. Il dirigente afferma che nell’ultima Challenge Cup asiatica Israele ha impedito a 5 suoi giocatori di lasciare il Paese arrestandone un sesto. “Ora basta -afferma Rajoub a San Paolo per il congresso della Fifa-. Sto parlando dell’occupazione espansionista, razzista e fascista di Israele. Devono capire che non possono sfruttare e allo stesso tempo escludere. E’ questo che chiediamo, la Fifa deve decidere. Ci devono difendere e proteggere. E’ il suo compito. Hanno diritto gli israeliani di continuare a intimidirci?”. La delegazione palestinese fa sapere che un suo membro invitato al congresso della Fifa, Mohammad Amassi, non è potuto arrivare in Brasile per il divieto delle autorità israeliane di lasciare Gaza.