Ferlaino a tutto campo: dalla questione San Paolo, al momento del ‘suo’ Napoli

L'ex presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, ha parlato del grande momento di forma vissuto dalla squadra di Sarri e dalla questione sullo stadio San Paolo

“Questo Napoli e’ preparato atleticamente molto bene, in un campionato in cui le milanesi sono in una fase di studio e la Juve ha dato via certezze e preso promesse”. Ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno, l’ex presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, si dice soddisfatto dell’avvio di campionato dei partenopei, ieri vittoriosi per 2-1 sulla capolista Fiorentina. “La Fiorentina ha perso ma ha giocato un primo tempo molto buono ma poi si e’ distratta un po’ – sottolinea l’ex numero uno dei campani, protagonista dell’epopea di Maradona – A Tomovic non e’ stato detto che il secondo tempo era iniziato e ha lasciato da solo Insigne. Poi ha avuto una reazione con Kalinic, ma si e’ ridistratta e il Napoli ha vinto”.

Insomma, Ferlaino e’ uno degli innamorati della squadra di De Laurentiis: “Mi piace, ha delle grosse prospettive per la vittorie finale. C’e’ solo la Roma, anch’essa molto forte: il campionato e’ lungo, ci sono molte partite da giocare, ma se continua cosi’…”. Detto che il calcio di oggi e’ diverso da quello degli anni Ottanta (“Ora c’e’ un professionismo esasperato, prima una squadra aveva un solo infortunato per tutto il campionato, ore 4-5 sono sempre fermi”), Ferlaino apprezza Sarri ma non ridimensiona il lavoro precedente di Benitez: “Sarri sta facendo rendere al massimo la squadra, che e’ un po’ quella di Benitez. Benitez era piu’ tollerante, ma ha preso lui Higuain, uno dei migliori attaccanti del mondo. Ha avuto dei meriti, ha cominciato a costruire questa squadra e Sarri ha dato la preparazione atletica e fatto cambiamenti che l’hanno resa molto forte. E solo la Roma mi sembra all’altezza di questo Napoli”.

Sulla vicenda dello stadio San Paolo: “Non vorrei una guerra tra presidente e sindaco, o uno dei due mette i soldi o si trova uno sponsor, oppure c’e’ il governo italiano, come accadde per i Mondiali del 1990. Ci vogliono 80 milioni, il Napoli ne offre 20: gli altri chi li mette?”. Infine, sulla maglia numero 10: “Forse Insigne la meriterebbe, ma e’ una maglia storica e i tifosi vogliono resti un ricordo di Maradona. Le critiche di Diego a Sarri? Essendo distante, forse non conosce bene le cose. Non lo sento spesso, adoro Maradona come giocatore, per il resto…”.