Maurizio Crozza, sampdoriano sfegatato, e l’esplosivo presidente della Samp Massimo Ferrero sembrano separati alla nascita nel mondo del cabaret. Se Crozza chiama (“Forza Doria forza lupi so sepolto da li mutui”) Ferrero risponde (“Crozza hai voluto strafà?!!ma me devi ancora studià!”) in un botta e risposta in rima in cui la vis comica rischia di far saltare il termometro. Perché, come ha detto durante la trasmissione Tiki Taka dimostrando una comunione d’intenti con il grande comico genovese, “io Crozza lo amo”. Dotato di un senso dell’umorismo tanto efficace quanto sconclusionato, il presidente Ferrero sembra voler regalare i copioni a Crozza la cui fede doriana, evidentemente così granitica da non esser messa alla prova dalla pirotecnica presidenziale, fa il pari con l’amour fou di Ferrero per la maglia “bruciacchiata” (secondo il Crozza-Ferrero, blucerchiata). Il presidente ha comunque il copyright di certe frasi che sono ormai diventate virali. Come quelle indirizzate a Ilaria D’Amico: “Vorrei salutare la D’Amico e dirle che c’ho l’anello al dito, c’ho er mosquito e la vorrei portare a Ostia Lido” che stanno andando a comporre una specie di manuale della seduzione alla romana. Chi ha visto Ferrero, dopo la vittoria nel derby per 1-0, correre in mezzo al campo (ospite) sotto lo sguardo scandalizzato dei genoani mentre guidava la galoppata sotto la gradinata sud di Okaka e compagnia ha compreso l’essenza stessa del presidente Ferrero. Ferrero infatti non c’è, ci fa. Generoso, strampalato, informale, abituato a indossare improbabili scarpe bicolore, straripante, piace al granitico Mihajlovic che ha sempre detto: “Ferrero mantiene le promesse”. Ma Ferrero, che evidentemente ha il cabaret nel sangue, si diverte come quando imita Crozza che imita Ferrero nell’inutile tentativo di far passare il siciliano per il genovese. Certo è che da quando il presidente è sbarcato a Bogliasco, la casa sampdoriana tra il verde delle colline di Genova, l’entusiasmo delle truppe blucerchiate ha avuto un’impennata verso l’alto. Abituata com’era all’aplomb dei Garrone e alla noblesse di Mantovani, si ritrova ad aspettare la gara con divertenti, improvvise, periodiche esplosione di mortaretti.
Ferrero ancora alla ribalta: “Crozza devi studià!”