“Oggi ci devono rispettare molto tutti quanti. Non ci sono solo Juventus, Roma, Milan, Inter e le solite note. C’e’ la Sampdoria. Ci andremo a giocare ogni settimana le partite e non temiamo nessuno. Vogliamo rispetto perche’ noi portiamo rispetto”. E’ un Massimo Ferrero battaglierlo quello che presenta Samuel Eto’o come nuovo rinforzo blucerchiato. “E’ un signore che si presenta da solo – continua – C’e’ una frase mitica sua che dice che le finali di Champions non si giocano ma si vincono. E’ un grande calciatore e sono orgoglioso di averlo qui alla Samp. Gli ho fatto una corte spietata ma alla fine ha vinto il mio fascino e ha accettato”. Ferrero si e’ presentato con la maglia numero 101. “Sono venuto qui sette mesi fa e avevo la ’10’, adesso ho la ‘101’ perche’ questa e’ la carica dei 101 – aggiunge Ferrero – Sono qui a Genova da sette mesi e ringrazio la citta’. Sono contento di esportarla, e’ una citto’ meravigliosa e magica ma poco rispettata nel calcio. E oggi ci devono rispettare”.
Le parole del camerunese
“Non credevo fosse il presidente della Samp, ma mi ha convinto!”. Samuel Eto’o indica in Massimo Ferrero il principale artefice del suo arrivo alla Sampdoria. L’attaccante camerunese torna a giocare in Italia dopo l’esperienza all’Inter in cui ha avuto gia’ modo di conoscere, da avversario, la sua nuova squadra. “Ci ho anche segnato, ma ora sono qui per difendere questa maglia”, aggiunge Eto’o, che rispetto ad allora ha notato “tante differenze ma il calcio e’ sempre lo stesso. Quando sono venuto qui quattro anni fa era un momento in cui tanti campioni come Shevchenko, Kaka’ e Ibrahimovic andavano via ma poi abbiamo visto come e’ finita con l’Inter perche’ poi il calcio e’ quello che si gioca in campo. E’ un momento di crisi, non ci sono disponibilita’ economiche ma spero che alla fine la Samp vinca e non si parli piu’ di questo”. Pronto per debuttare gia’ domenica contro il Torino, Eto’o vuole dare una mano a Mihajlovic per centrare la qualificazione alla prossima Champions: “la Sampdoria non era costruita per il terzo posto, ma siamo li’ e ci proviamo sino all’ultimo. Voglio portare qui la voglia di vincere. Volere e’ potere”.