Mai banale Massimo Ferrero. Il patron della Sampdoria è intervenuto ai microfoni di ‘Radio Crc’ toccando diversi argomenti a cominciare dagli obiettivi del suo ‘Doria’: “Voliamo basso, giochiamo le nostre partite e poi Dio vede e provvede. Ai miei calciatori dico sempre di onorare la maglia e di stare con i piedi per terra, vietato montarsi la testa”.
Sul futuro di Quagliarella: “Rinnovo? Il suo contratto è già stato rinnovato. Con Fabio ho un rapporto bellissimo, gli dico sempre che è fortissimo e, fin quando vorrà giocare, gli rinnoverò il contratto. Fabio è una persona seria e onesta, scherziamo sempre quando siamo insieme. Al Napoli come vice Mertens? Se lo sono fatti scappare, nel calcio ci sono le sliding doors. La vita continua, la mattina bisogna cantare ‘o sole mio’ e io lo faccio spesso”.
Sarri è stato vicino alla Sampdoria: “Paragone Sarri-Giampaolo? Dio mi ha aiutato, provai a prendere Sarri prima che arrivasse. I miei collaboratori mi hanno fatto un trucco in buona fede, scegliendo un altro. E alla fine ho avuto la fortuna di prendere Giampaolo”.

Ferrero commenta poi la sconfitta dell’Italia: “Adesso siamo tutti brutti? Insigne, Immobile, Chiellini, Parolo e Buffon non valgono più niente? Non facciamo il gioco degli altri, se vogliamo criticarli aspettiamo martedì così poi possiamo sfasciare tutto. Lunedì non possono andare in campo con la paura, ci vuole il giusto cuore: se si gioca bene, si vince. L’Italia andrà al Mondiale e lo dico da sportivo, da cittadino. Altri presidenti non vorrebbero avere i propri giocatori in Nazionale”.
Infine il patron della Sampdoria ha svelato quando lascerà il calcio: “Ho dei giocatori classe 1999 e 2000 molto forti, vorrei andare via dal calcio dopo aver prodotto una squadra tutta italiana”.