Ferrero sull’inchiesta dei Diritti Tv: “Tutto questo fermerà il calcio”

Il presidente della Samp dice la sua anche sul coinvolgimento di Preziosi: "Mi dispiacerebbe"

Massimo Ferrero analizza alla sua maniera le attuali indagini sui diritti tv: “Considerazioni sul caso Infront? Io di questa cosa posso dire pochissimo perche’ sono nel calcio da un anno. Posso solo dire che se succede qualcosa sui diritti per qualsivoglia motivo, lo decideranno le autorita’ competenti, credo che il calcio si fermera’ perche’ molte squadre di calcio vivono di diritti Tv”.
Lo ha detto il presidente della Sampdoria, a margine della partita fra Italia e Norvegia, in corso di svolgimento allo stadio ‘Olimpico’ di Roma e valida per le qualificazioni ad ‘Euro 2016’, rispondendo ad una domanda dei giornalisti circa l’inchiesta aperta dalla magistratura milanese sui diritti televisivi nel calcio che sta coinvolgimento alcuni club di serie A. Sul coinvolgimento del Genoa, nessuna battuta, ma solidarietà:
“Il Genoa coinvolto? Io faccio calcio perche’ lo sport e’ il sale della vita – ha aggiunto Ferrero – Basta con questo sport sull’odio, se il signor Preziosi ha delle difficolta’ io sono solo dispiaciuto e poi c’e’ un fatto nuovo: io ho il giardinetto di casa mia, butto il seme, annaffio e zappo l’orto e gli altri… Se sara’ bolla di sapone? Non lo so, credo ci sara’ un dibattito in Lega e dovremo capire dove vogliono andare. Io ringraziando Dio sto tranquillo. Dicono che c’e’ qualcuno dietro, vediamo se c’e’ davvero. L’importante e’ la Sampdoria, evviva la ‘Sampgloria’.

Infine a Ferrero e’ stato chiesto se il calcio possa puntare ad altre fonti di reddito oltre a quelle derivanti dai diritti televisivi. “Questo discorso vecchio come il cucco. Per fare un merchandising serve uno stadio di proprieta’, con quello puoi fare quello che vuoi: negozi, entertainment, l’outlet e tu con gli incassi puoi fare un museo della tua squadra ad esempio. Se noi facciamo tutto cio’ e questi governanti ci aiutano a poter vivere di luce propria forse sarebbe un mondo migliore”.