Figc, altre 11 stelle entrano nella Hall of Fame [NOMI e FOTO]

  • Foto Marco Bucco/LaPresse
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  • Nardella Fiorentina-Juve
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Parata di stelle nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, che anche quest’anno ha ospitato l’ottava edizione della ‘Hall of Fame del calcio italiano‘, il riconoscimento istituito nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del calcio per celebrare le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nostro calcio. Altri undici prestigiosi nomi sono stati premiati ed entrati a far parte di una rosa di 88 talenti: Francesco Totti (Giocatore italiano), Javier Zanetti (Giocatore straniero), Massimiliano Allegri (Allenatore), Antonio Matarrese (Dirigente italiano), Nicola Rizzoli (Arbitro italiano), Giancarlo Antognoni (Veterano italiano), Milena Bertolini (Calciatrice italiana), Amedeo Amadei e Gipo Viani (Premi alla memoria), Igor Trocchia (Premio Astori), Gianni Brera (Premio speciale). Due novità di questa ottava edizione: il Premio Fair Play dedicato a Davide Astori (assegnato ad Igor Trocchia, allenatore delle giovanili del Pontisola che ha ritirato la propria squadra da un torneo a seguito di alcune offese razziste rivolte ad un suo giocatore) e un riconoscimento speciale assegnato a Gianni Brera.

Il presidente Gravina ha richiamato l’attenzione sui valori dello sport. “Quando vivi momenti di difficoltà – ha dichiarato – devi individuare valori che ti comunicano un orizzonte diverso. Noi abbiamo deciso di legare a ogni premiato di oggi un ragazzo di un nostro centro tecnico federale territoriale. Dobbiamo mostrare ai nostri ragazzi il fatto di sapere domare le paure e le fatiche per vincere i momenti di difficoltà. Chi entra nella Hall of Fame rappresenta valori fondamentali che sono il patrimonio del mondo del calcio, patrimonio che noi abbiamo il dovere di custodire e tramandare ai nostri giovani”.

Francesco Totti, campione del mondo nel 2006 premiato nella categoria ‘Giocatore italiano’, succede ad altre leggende del nostro calcio come Baggio, Maldini, Baresi, Cannavaro, Vialli, Bergomi e Del Piero. “Nella mia carriera mi sono divertito tanto – ha raccontato Totti, che ha ricevuto il premio dal ct della Nazionale Roberto Mancini – il talento mi ha aiutato, ma la differenza è stato il divertimento. Il primo pallone l’ho toccato a nove mesi, da lì è sempre stato il mio compagno di viaggio”. Un altro campione del mondo, a Spagna 1982, Giancarlo Antognoni, è entrato a far parte della ‘Hall of Fame’ nella ‘Categoria veterano’ ha deciso di consegnare al Museo del calcio una sua maglia della Nazionale azzurra. “E’ un ricordo di Romania-Italia disputata a Bucarest, che ha sulle spalle per me un numero insolito, l’otto”. Nella categoria ‘Giocatore straniero’ Javier Zanetti va ad aggiungersi ad altri mostri sacri del calcio mondiale come Platini, Van Basten, Batistuta, Maradona, Ronaldo, Falcão e Gullit: Giacinto Facchetti – sono le parole pronunciate da Zanetti – è per me una persona importantissima, un punto di riferimento importante che solo con la sua presenza era fondamentale. Cerchiamo di trasmettere i suoi valori alle nuove generazioni. Il sacrificio è un valore che mi accompagna fin da bambino, mi accompagnerà sempre”.

Presente anche Allegri che ha consegnato al Museo del calcio di Coverciano la medaglia ricevuta ieri per la conquista dello scudetto 2018-19: “E’ un cimelio – ha dichiarato il tecnico – che chiude 5 anni di un ciclo vincente. La Juve ha un Dna vincente e continuerà a farlo”. 

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