Figc, il 25 giugno Palazzi deferisce Lotito

Il patron della Salernitana, Claudio Lotito, è accusato dalla Procura di Napoli di tentata estorsione

Questione di giorni, giusto tredici. Dopodiché per il patron della Lazio e della Salernitana, Claudio Lotito, scatterà il deferimento da parte del procuratore Stefano Palazzi. A riferirlo è “La Repubblica” in una rubrica a firma di Fulvio Bianchi.

Tutto, ovviamente, nasce dall’audio della telefonata tra il direttore sportivo dell’Ischia, Pino Iodice, e lo stesso Lotito, pubblicato lo scorso febbraio dal quotidiano romano e che ha di fatto aperto due inchieste, una a Napoli e una a Roma. La Procura della Repubblica del capoluogo partenopeo ha accusato Lotito di tentata estorsione. In sostanza, sempre secondo quanto riferito da “La Repubblica” ed in base al quadro accusatorio, il presidente della Salernitana avrebbe cercato di convincere alcune società di Lega Pro a votare il bilancio e sostenere quindi Mario Macalli, suo amico, ex presidente della Lega Pro e attuale vicepresidente Figc. Nel farlo, Lotito si sarebbe servito addirittura di di pressioni, minacce, promesse di contributi e di aiuti vari, nei quali rientrerebbe anche la questione relativa ai ripescaggi.

Ecco, dunque, che gli inquirenti vogliono vederci chiaro e capire se, poi, in concreto Lotito abbia realmente posto in essere questo genere di comportamenti per aiutare l’amico Macalli.