La recente uscita del candidato alla presidenza della Figc, Carlo Tavecchio – il quale nel corso dell’ultima assemblea della Lnd ha detto testualmente che “qui gioca gente che prima mangiava banane” – ha provocato reazione e sdegno da ogni parte del Mondo. Anche il procuratore Mino Raiola, intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, ha detto la sua su quanto accaduto: “Sono uno di quelli che giudica le persone anche per quello che dicono, e quello che ha detto Tavecchio è sintomatico del fatto che non sa di che cosa parla e che ha preconcetti di stampo razzista. Se questa è la persona che deve guidare il rinnovamento del calcio italiano siamo spacciati. All’estero le sue parole hanno già fatto troppo rumore”.
Raiola prosegue: “Tavecchio parla del sistema inglese invece di prendere come esempio la Germania campione del mondo. Non ha ancora capito che gli stranieri sono una ricchezza. O pensa che i diritti tv acquisiranno valore o i tifosi acquisteranno i biglietti dei nostri meravigliosi stadi per vedere giocare gli italiani e i pochi stranieri che accetteranno ancora di venire in Italia?
Provo ribrezzo al pensiero che il nuovo presidente possa essere un razzista e non mi sorprenderei se qualche giocatore prendesse provvedimenti legali”.
Ed ancora: “Ci sarebbero i presupposti giuridici per svincolarsi da una federazione guidata da un razzista. Chi ha inizialmente appoggiato Tavecchio è ancora in tempo per ammettere l’errore e cambiare idea. Sarebbe un atto di umiltà e intelligenza. Il sistema del calcio italiano ha bisogno di una persona non già in discussione. Che abbia energie e credibile. Soprattutto che abbia voglia di battere una strada nuova”.
L’agente di mercato di Balotelli e Pogba conclude: “Non serve un presidente debole che si faccia guidare dai soliti noti. Sappiamo chi sono i responsabili della situazione e io credo che sia giunta l’ora di una svolta: dall’interno del mondo del calcio deve partire questo ormai indispensabile rinnovamento. Io penso a Oliver Bierhoff. Serve un tedesco per cambiare davvero”.