Figc, Tavecchio ai club: “Dal 2016 basta deroghe sulle iscrizioni”

Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, è intervenuto nel corso della riunione tra tecnici, capitani e dirigenti di B

Alla consueta riunione in via Rosellini tra tecnici, capitani e dirigenti della Serie B e gli arbitri della categoria, era presente anche il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio Carlo Tavecchio. “Questo è l’ultimo anno di deroghe – ha spiegato il numero uno del Calcio italiano ai rappresentanti della serie B -. Dobbiamo sistemarci. Quest’anno è particolare, se si ripetono situazioni come quelle di quest’anno serviranno interventi forti su iscrizioni, garanzie e riforma”. Al termine del suo intervento Tavecchio ha spiegato ai giornalisti il senso del suo intervento: “Ho parlato di risorse. Sappiamo tutti che i diritti tv sono la fonte principale per la Serie A e per la mutualità destinata a Serie B e Lega Pro: se a usufruirne sono un certo numero di squadre è un conto, se sono meno la situazione è diversa. E’ inutile che mettiamo nei campionati soggetti a rischio dall’inizio perché non hanno soldi per pagare la tassa di iscrizione. Poi succede un nuovo caso Parma. Sarà motivo dominante fra la fine del campionato e la prossima stagione”. “A capitani e dirigenti – ha aggiunto Tavecchio -, ho ricordato quanto sia monotono il delinquere a livello sportivo, dagli anni 80′, con le gazzelle in campo, ai ’90, poi il 2006 e il 2015, e’ una costante. Un problema endemico si risolve solo con antibiotici forti, non si possono più fare cure con l’aspirina. Ognuno si sappia regolare, ora nuove norme prevedono la radiazione e penalizzazioni serie. Uomo avvisato mezzo salvato”.

Tavecchio ha però puntualizzato che il tema della credibilità non è solo un problema della Serie B ma di tutti: “Ho ricordato che ho un interesse superiore, quello di dare dignità alla Federazione. Tutti i soggetti che si occupano di calcio senza tessera Figc non fanno nulla. Se noi diamo dignità alla Federazione, torniamo soggetto credibile come dovrebbe essere”. A proposito invece di eventuali ricorsi legati alla scelta di far partire la Lega Pro a 54 squadre anziché a 60, Tavecchio ha aggiunto: “Abbiamo dato tutte le nostre possibilità, non abbiamo mai detto che abbiamo ridotto il campionato, che è composito da 60 squadre. Se poi sono se ne sono iscritte 54 anche se abbiamo dato possibilità ad altri di inserirsi con il pagamento di una quota ma non l’hanno fatto, allora e’ un altro discorso. Il campionato si e’ ridotto dal punto di vista fisiologico e credo che sara’ cosi’ anche in futuro”.