La Fiorentina continua la marcia verso la qualificazione in Champions League, raggiungere l’obiettivo non sembra impresa facile anche perchè le ultime mosse sul mercato della società hanno portato alla contestazione dei tifosi. Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta dello Sport’ lo striscione esposto in curva Fiesole dopo il pareggio del Carpi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Tifosi, mister, calciatori, facciamogli un bel dispetto, lottiamo per il sogno nonostante il loro progetto”, recitava lo striscione.
Sul banco imputati è finita la società che però aveva stanziato i soldi per potenziare la squadra sul mercato. In casa Fiorentina si è creato un clima di tutti contro tutti ed agli occhi della società Paulo Sousa è il primo imputato. Il portoghese ha attaccato in più riprese il progetto viola, i Della Valle si aspettano le scuse del tecnico, altrimenti potrebbero prendere dei provvedimenti drastici nonostante siano soddisfatti del gioco della squadra e dei risultati. E non sembra finita qui. In estate potrebbe ‘saltare’ tutto il comparto addetto al calciomercato, ad esclusione di Pedro Pereira: da Valentino Angeloni, accusato di non aver saputo chiudere la trattativa con Mammana, a Daniele Pradè, già in scadenza di contratto. Un segnale forte ma che a questo punto sembra necessario.