Fiorentina, Bernardeschi scalda l’ambiente: “vestire la maglia della Juve sarebbe stato difficile…”

Il calciatore Bernardeschi si racconta, obiettivi importanti per il futuro ed il presente che si chiama Fiorentina

Gli occhi dei maggiori club europei sono puntati su Federico Bernardeschi, un talento enorme e la voglia di confermarsi anche a grandi livelli. Il Barcellona ha puntato il gioiello della Fiorentina, il calciatore ha obiettivi importanti per il futuro e si confessa sulle pagine del Corriere dello Sport: “ho ancora tanto da dimostrare e spero di riuscire a farlo. Il mio calciatore preferito? Roberto Baggio mi ha sempre affascinato. Squadra del cuore? Tifo per il calcio, perché lo amo. E per la Carrarese, sono di Carrara anche se sono cresciuto qui, a Firenze. Buffon? E’ un fenomeno. Nel 2006 avrebbe meritato di vincere il Pallone d’Oro”.

Poi un commento su  Sousa e l’infortunio: “il nostro allenatore ci dà sicurezza, ha carisma ed autorevolezza. Mi ha chiesto di essere sempre concentrato e lavorare e poi di stare tranquillo e seguire i suoi suggerimenti. Quanto all’infortunio mi ha rafforzato tanto, perché è in quei momenti che ti rendi conto quanto sia importante per te il calcio. Rossi? Non credo che Pepito sia triste. Dopo un grave stop fisico si subisce sempre, perché serve tempo per recuperare”. In campionato fondamentale match con la Juventus: “nessuno avrebbe mai potuto dire che ci saremmo arrivati con 5 punti di vantaggio, ma il merito è nostro. Andremo a Torino da secondi in classifica e questo è motivo d’orgoglio: per noi e, soprattutto, per la città. Segnare allo Stadium il primo gol in campionato sarebbe bellissimo. La Juventus con Napoli, Inter, Roma e Fiorentina lotterà per lo scudetto. Erano interessati a me? Non mi fa nessun effetto e comunque vestire il bianconero sarebbe stato difficile per me. Dybala? Gioca da grande ed ha la mia età”.

“Higuain è l’attaccante più forte del campionato, poi Kalinic. L’argentino è un fenomeno, ma i soliti noti, Messi e Cristiano Ronaldo, sono di un altro pianeta. Kalinic è un attaccante moderno”. Barcellona e Bayern? “Sono voci. Ho un gruppo di persone che lavora per me ed io mi occupo solo di giocare bene per la Fiorentina. Il mio obiettivo è il presente, non il futuro”.