Uno dei protagonisti in positivo della stagione della Fiorentina è stato sicuramente Federico Bernardeschi, definitivamente esploso sotto la guida di Paulo Sousa. Il talento di Carrara, intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, ha dato i voti alla stagione cominciando con la sua pagella e una battuta: “A scuola non andavo male. Ricordo con gioia un 8 in un tema e con un pizzico di vergogna un 2 in matematica. Il voto al mio campionato? Sette più. È andata bene ma posso fare meglio”.
Il fantasista viola dà poi un voto al rapporto con Sousa “Nove” e uno al Bernardeschi fuori dal campo “Dieci”. Finalmente si può dire che sta esplodendo una nuova generazione calcistica: “Vero. Però fatemi dire che il mio idolo Totti e il mio mito Buffon sono esempi straordinari. Hanno quasi quarant’anni eppure sono dei modelli d’insegnamento per noi giovani”.
A proposito di Buffon, non è passato inosservato l’abbraccio al termine di Fiorentina-Juve: “Abbiamo parlato della nostra Carrara. Un giorno mi piacerebbe fare come Buffon e diventare presidente della squadra della mia città. A Gigi invidio il carisma. Ricordate il suo intervento dopo la sconfitta dei bianconeri a Sassuolo? Il quinto scudetto della Juve ha preso corpo dopo quelle parole. Così fanno i veri leader”.
La Juventus rischia di vincere altri campionati ma Bernardeschi prova a spiegare cosa serve per colmare il gap: “È la società più ricca, ha i giocatori più forti e ha il gruppo più affamato. Per togliere lo scudetto ai bianconeri bisogna avere più fame di loro. E per ora siamo tutti indietro anche su questo fronte”.
Infine il numero 10 viola commenta con piacere la permanenza di Paulo Sousa sulla panchina della Fiorentina: “Una buona notizia. Sousa sarà importante non solo come allenatore. Lui farà crescere tutto il mondo Fiorentina. E con qualche inserimento giusto potremo tornare a inseguire il sogno Champions”.