Il nuovo corso della Fiorentina non riguarda soltanto gli aspetti tecnici ma anche e soprattutto quelli finanziari. A parlare della società viola in ottica Fair Play Finanziario è stato Marco Bellinazzo, esperto di economia de ‘Il Sole 24 ore’ ai microfoni di ‘Radio Blu’. “La proprietà viola, in linea con le regole del Fair Play Finanziario, va verso l’autofinanziamento”, spiega. “Costi e ricavi devono essere in equilibrio, mentre nelle ultime due stagioni la Fiorentina ha chiuso con deficit rispettivamente di 35 e 15 milioni, nonostante grosse plusvalenze come quella di Cuadrado che aveva portato un surplus di quasi 30 milioni. Cedere Alonso era necessario, guardando le cose in quest’ottica”.
“Il bilancio al momento è positivo di 20 milioni, gli ingaggi sono stati ridotti. La Fiorentina come altri club ha una situazione di grosso squilibrio: i costi della rosa, ingaggi e ammortamento del cartellino, era intorno ai 100 milioni mentre i ricavi strutturali sono intorno ai 70 milioni, quindi c’è uno squilibrio da ripianare con inserimento di capitali o tramite plusvalenze. La situazione del Fair Play Finanziario viola non è però così a rischio”, continua e poi spiega l’arrivo di ulteriori ricavi.
“L’Europa League offre circa il 30% dei ricavi della Champions, c’è una differenza sostanziale. Nel bilancio 2015 sono arrivati 20 milioni dalla coppa, è una strada che deve essere percorsa e non trascurata anche soprattutto per motivi finanziari. I viola come altri club italiani hanno problemi nell’aumentare i ricavi strutturali: bisogna copiare il modello Barcellona, come intercettare il traffico turistico verso Stadio e Museo del Camp Nou che porta 20-30 milioni all’anno. Avere uno stadio nuovo e sfruttarlo come luogo di visita sarebbe importante per la Fiorentina, per diventare appetibile anche a livello europeo”, conclude.