Fiorentina in estasi, una Juventus irriconoscibile crolla al Franchi

  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Marco Bucco
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Marco Bucco
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • Sousa (LaPresse/Daniele Badolato)
  • LaPresse/Marco Bucco
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Daniele Badolato
  • LaPresse/Marco Bucco
  • Allegri (LaPresse/Marco Bucco)
  • Allegri (LaPresse/Daniele Badolato)
  • LaPresse/Marco Bucco
  • LaPresse/Marco Bucco
  • LaPresse/Marco Bucco
/

E’ la Fiorentina a portare a casa il posticipo domenicale della 20^ giornata di Serie A: colpo grosso dei viola che, al Franchi, battono la Juventus col risultato di 2-1. Ad andare in goal Kalinic, Badelj ed Higuain. Un successo meritato quello dei toscani che, sin dal primo minuto, hanno attaccato gli avversari con grande furore agonistico ma distinguendosi anche per eccellente organizzazione tattica. La Juve ci ha capito poco, con la difesa irriconoscibile ed un Alex Sandro versione ectoplasma, che avrebbe decisamente potuto far meglio in occasione di entrambe le segnature subite.

LaPresse/Daniele Badolato
LaPresse/Daniele Badolato

Il vantaggio della Fiorentina è arrivato al 37′ grazie a Kalinic che, splendidamente imbeccato da Bernardeschi, ha approfittato della retroguardia juventina versione bella addormentata e trafitto la porta difesa da Buffon. Buffon non certo irreprensibile sul secondo goal dei toscani, firmato al 54′ da Badelj: filtrante dalla distanza da parte del croato, che Chiesa forse sfiora, e palla rotolata in porta. Solo a quel punto la squadra di Allegri ha rialzato la testa, trovando al 58′ il punto della speranza con Higuain, solito implacabile cecchino in area di rigore. Da lì, però, il risultato non è più cambiato, nonostante gli inserimenti di Pjaca e Mandzukic che hanno aumentato la trazione anteriore della squadra. La Juventus ha steccato sotto ogni punto di vista, sbagliando l’approccio alla partita e creando terreno fertile per la voglia di vincere degli avversari. Persino la difesa a tre, riesumata per necessità e sempre garanzia di affidabilità, stasera è apparsa irriconoscibile, trasformandosi in punto debole. Ma sono mancati anche il centrocampo e l’attacco, dove Dybala, in particolare nella ripresa, ha commesso vari errori anche elementari. Di ben altro spessore la Fiorentina, dove tutti hanno meritato la piena sufficienza. Splendidi gli autori delle due segnature ma, tra gli altri, va segnalata anche la grande performance di Sanchez, ormai pienamente a suo agio nel ruolo di difensore centrale. La classifica vede la Juventus sempre al primo posto, con 45 punti all’attivo: la Roma, però, dista adesso una sola lunghezza, fermo restando che i Campioni d’Italia hanno una partita in meno. Sale all’ottavo posto la squadra di Paulo Sousa, a quota 30.