Fiorentina-Juventus, il caso del fuorigioco contro la Viola che ha “annullato” il rigore per mani di Chiellini, continua a far discutere anche a giorni di distanza. L’Aia, secondo quanto rivelato dalla Gazzetta dello sport, ha promosso la gestione del caso da parte di Guida, arbitro dell’incontro, nonostante suddetta gestione lasci molto perplessi. Nel caso Alex Sandro infatti, ci sono alcune lacune da parte del direttore di gara. In primis Guida doveva andare a guardare l’azione dato che la decisione sul tocco volontario o meno di Alex Sandro è una scelta discrezionale e non oggettiva. Va dunque presa dall’arbitro dell’incontro e non dal Var, su questo punto anche Nicchi e Rizzoli sono d’accordo ed hanno bacchettato Guida. Quella di Alex Sandro era una giocata o no? A deciderlo sarebbe dovuto essere Guida e non Fabbri, questo è stato un errore. Resta dunque una grande incognita sulla gara del Franchi: Guida avrebbe reputato “una giocata” quella di Alex Sandro? In merito a questa questione l’Italia calcistica si è totalmente divisa, c’è chi la valuta come intenzionale e chi come una semplice caduta. L’uomo più importante però non si è espresso in merito, l’arbitro Guida. Dopo 6-7 minuti di consulto Var, l’arbitro non ha dato un’occhiata all’azione, una gestione non proprio senza crepe quella di Guida nonostante la difesa dell’Aia che tendenzialmente vuole tutelare i propri arbitri in questo primo anno di test Var. Insomma, il caso continua a far discutere.
Rigore negato alla #Fiorentina per un fuorigioco inesistente: #AlexSandro gioca il pallone pic.twitter.com/FrSgYMXe9W
— Tackle DUR?? tv show (@tackleduro) 9 febbraio 2018