L’ex dirigente della Fiorentina Macia non ha dimenticato i viola e in un’intervista a ‘La Repubblica’ ricorda: “con Pradè, Montella e tutto lo staff si era creato un grande team di lavoro. La società ha deciso di organizzarsi in un modo che non era più compatibile con le mie idee. Diego Della Valle è un leader naturale, uno di poche parole che però sa come farsi capire. In Italia non ce ne sono tanti come lui che guardano al futuro. Andrea invece è appassionato, vuole divertirsi col calcio, è sempre vicino, parla col giardiniere o con un direttore alla stessa maniera, è innamorato della Fiorentina. Con Montella c’era grande sintonia, passavamo ore seduti ad un tavolo a parlare e a confrontarsi”.
Su Montella: “Il punto sarà riuscire a stare al passo con le sue ambizioni. E’ un momento molto delicato per questa società. Siamo arrivati al 110%. Il bicchiere è pieno. O si trova un bicchiere più grande per versarci altra acqua, ma per farlo servono grandi investimenti, o si riesce a mantenere il livello costante. Non sarà semplice”. Poi una battuta sul calciomercato: “Gomez è determinante. Uno come lui fa la differenza, e può permettere a Babacar, che diventerà molto forte, di crescere con calma. Salah? Il Chelsea l’ha inserito nell’offerta e la Fiorentina l’ha preso. Questa è la verità. Troppi stranieri? Se chiedo Darmian e vogliono 15 milioni non posso prenderlo. L’estate scorsa siamo stati molto vicini a Menez. E anche Fernando sarebbe stato importante”.