Fiorentina, Montella: “sofferto la mancanza di energie nervose, sarà dura conservare il sesto posto”

Il tecnico Viola analizza la pesante sconfitta contro il Cagliari che complica i piani europei

Momento nero per la Fiorentina che contro il Cagliari è incappata nella terza sconfitta consecutiva. Il 3-1 subito al Franchi ha messo ancora di più in pericolo il sesto posto, valido per la qualificazione in Europa League. Al termine del match il tecnico della Viola è intervenuto ai microfoni di Sky Sport.

A condizionare il risultato negativo della sua squadra è stato, secondo l’ex-Roma, l’impegno di giovedì scorso in Europa League contro la Dinamo Kiev: “In Europa per fortuna le cose vanno meglio, c’è almeno qualcosa di positivo. Oggi abbiamo sofferto la mancanza di energie nervose, evidentemente la partita di giovedì scorso ci ha consumato mentalmente più che fisicamente. Credo comunque che nella sua confusione la squadra si sia impegnata, ma è stata una mancanza di capacità nervosa da parte di tutti, anche da parte mia”.

A prescindere dalla possibilità di accesso alla Champions League vincendo l’Europa League, Salah e compagni rischiano adesso di non ottenere il pass per l’Europa attraverso il campionato: “Sesto posto? Diventa difficile adesso difendere o conquistare l’Europa. Ci dispiace di aver perso, perchè sarebbe stata una vittoria importante in quest’ottica. Dobbiamo restare sereni, sapere che possiamo e dobbiamo fare di più. Ma non dobbiamo fare minare la coesione del nostro gruppo da fattori esterni o interni. Meritiamo i fischi dei tifosi perchè non abbiamo giocato bene, a differenza di quanto accaduto contro il Verona”.

Nonostante la situazione non sia positiva, Montella afferma che la sua squadra non cambierà comunque il modo di giocare: “Il nostro modo di giocare offensivo comporta una grande energia dal punto di vista nervoso e grande lucidità, che oggi non c’è stata. Credo che questa squadra non possa giocare in maniera diversa da così, ed oggi non abbiamo messo in campo quelle caratteristiche che abbiamo sempre avuto”.

E che non c’è bisogno di alcun ritiro punitivo: “Credo che una società debba dimostrarsi presente in altri modi, non imponendo un ritiro. E poi siamo costantemente in ritiro, non penso quindi che ci sia bisogno di una cosa del genere. Ripeto, non eravamo abituati a giocare così tante partite in un lasso di tempo ridotto e ne abbiamo risentito a livello nervoso. In ogni caso ne abbiamo vinte molte di queste partite. Speriamo di poter recuperare”.