La Fiorentina voleva festeggiare la ‘prima’ al Franchi con una vittoria. Non è invece riuscita a schiodare lo 0-0 contro un Genoa entrato in campo prima di tutto per evitare rischi. Eppure la squadra viola ha avuto diverse occasioni per passare (fondamentale per i liguri Perin) e dal 27′ della ripresa ha giocato con un uomo in più per l’espulsione dell’ex Roncaglia per doppia ammonizione. Vantaggio che non ha saputo sfruttare, pagando dazio alla sfortuna e al suo gioco stavolta un po’ confuso – prova ne è che Montella ha ruotato in attacco ben quattro centravanti – e alla giornata no di Borja Valero, capitano, e Mario Gomez, sostituito all’11’ del secondo tempo con il ventenne Bernardeschi, al debutto in A. E così la Fiorentina dopo le prime due giornate si ritrova con un solo punto in classifica e zero gol.
Anche il Genoa ha un solo punto però questo 0-0 è preziosissimo e se Pinilla non avesse voluto cercare la prodezza in rovesciata a metà ripresa, sull’unica vera azione pericolosa concessa dai viola agli avversari, magari la squadra di Gasperini sarebbe ora a brindare ad un successo che al Franchi le manca dal 1977. La prima occasione la Fiorentina l’ha avuta al 15′ con Gomez che però non ha saputo sfruttare l’assist al bacio di Aquilani dopo la bella coreografia in Fiesole che i tifosi avevano preparato, senza esporla, per la finale di Coppa Italia col Napoli. Una Fiorentina che Montella ha schierato lasciando fuori gli ultimi acquisti e affidandosi al gruppo storico con l’unica novità rispetto alla passata stagione di Babacar preferito a Ilicic. Gasperini pur schierando il tridente Perotti-Pinilla-Kucka ha optato per un atteggiamento coperto sperando di sfruttare qualche ripartenza. Da subito il comando del gioco è stato dei viola che hanno riabbracciato Cuadrado, al debutto stagionale dopo i tormentoni di mercato. E il colombiano si rivelerà come sempre determinante coi suoi spunti, le accelerazioni e guadagnando l’espulsione di Roncaglia. Nel primo tempo la Fiorentina è andata vicino al gol con Cuadrado e con Babacar il cui tiro veniva respinto da Perin provvidenziale sulla stessa azione pure su Gomez e poco dopo bloccando Aquilani. I viola macinavano gioco senza trovare però sbocco anche per lo scarso movimento del duo d’attacco; il Genoa pensava a limitare i danni. Nella ripresa Montella cambiava modulo e uomini ma un po’ di imprecisione (Babacar, Alonso, Pizarro) e soprattutto Perin decisivo prima su Aquilani poi su Gonzalo Rodríguez hanno fermato la Fiorentina e salvato il Genoa.