Fiorentina, pronto il progetto del nuovo stadio

artemio-franchi-gallery-2Capacità di accogliere 40.000 spettatori, niente pista di atletica e standard tecnologici per le competizioni internazionali: ecco le principali caratteristiche dello studio di fattibilità del nuovo stadio di Firenze presentato dalla Ac Fiorentina alla città. Uno studio, spiega una nota della socità viola, che prevede anche “le attività connesse necessarie a permettere all’iniziativa di raggiungere un equilibrio economico-finanziario, ai sensi di quanto previsto dalla nuova legge sugli stadi”. In particolare la previsione riguarda strutture da destinare ad attività commerciali e turistico-ricettive, spazi museali e per conferenze, il tutto connesso all’attività anche per concorrere “alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici”. “Lo studio di fattibilità si sviluppa sull’area indicata dall’amministrazione comunale nei suoi strumenti di pianificazione del territorio”: l’area indicata dal Comune per il nuovo insediamento sportivo è quella Mercafir, alla periferia nord della cità, non lontano dall’aeroporto e dall’ingresso autostradale Firenze nord. “AC Fiorentina – si spiega nella nota – manifesta comunque fin d’ora la propria disponibilità a presentare un nuovo studio di fattibilità qualora il Comune dovesse individuare un’area diversa da quella attualmente ipotizzata, purché idonea al raggiungimento degli obiettivi del progetto”. Secondo la società “con la realizzazione del progetto descritto nello studio di fattibilità, la squadra della città avrebbe a disposizione, in concessione, uno stadio moderno e funzionale, così come ne dispongono nell’ambito dell’Unione Europea le principali squadre che partecipano alle competizioni internazionali e, oltre alla dotazione di uno stadio che sarebbe realizzato senza alcun contributo pubblico, Firenze verrebbe a disporre di ulteriori risorse commerciali e turistico ricettive che potrebbero favorire l’allungamento della permanenza media in città di coloro vengono a visitarne il patrimonio artistico e culturale”