Per far bene in un campionato lungo e logorante come la Serie A serve un’ottima squadra, è pleonastico. Ma quando parliamo di squadra intendiamo l’insieme, gli 11 che vanno in campo più una panchina all’altezza che, all’occorrenza, può rivelarsi più importante di quanto si possa credere. E’ il caso della Fiorentina che nel giro di qualche mese ha visto ribaltati alcuni ruoli in campo a cominciare da Facundo Roncaglia. Il difensore argentino, che in estate è stato a un passo dal trasferimento all’OM, con Sousa in panchina ha guadagnato i galloni del titolare o, quanto meno, della primissima alternativa a Rodriguez ed Astori in caso di difesa a quattro ma pure di uomo in campo con la retroguardia a tre o da terzino destro. Ancor di più Marcos Alonso: nel recente passato non ha reso secondo speranze ed aspettative. Adesso, con due gol ma anche con tante prestazioni ed assist pesanti, l’ultimo per Kalinic contro il Bologna, è diventato uomo imprescindibile per la Fiorentina. E’ lo è ancor di più, con Pasqual out per almeno 20 giorni per infortunio. Da riserve a pedine basilari per la Viola. E’ il presente col sorriso di Roncaglia ed Alonso.
Fiorentina, riserve a chi? Il riscatto di Roncaglia, Marcos Alonso e Kalinic
In casa Fiorentina alcuni di quelli ritenuti inizialmente riserve si stanno rivelando fondamentali in questo inizio campionato