Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Cagliari, il tecnico della Fiorentina, Paulo Sousa, ha commentato innanzitutto la vittoria con lo Slovan: “Il secondo tempo contro lo Slovan? E’ cambiato qualcosa a livello tattico, ma erano tutte cose provate già dall’anno scorso. E’ calata l’intensità, una cosa che ai giorni d’oggi non puoi permettere. Questa squadra deve crescere tantissimo nell’affrontare tutte le azioni di una partita. Ha le potenzialità per farlo. Deve essere la squadra a sostenere il singolo, non il contrario, è questa la nostra realtà. Possiamo e dobbiamo crescere tanto anche su questo aspetto”.
Con il Cagliari due aspetti penalizzeranno i viola secondo Sousa: “Il cambio di temperatura può costarci, così come il fatto che i nostri avversari abbiano avuto una settimana per preparare la partita di domani. Queste, però, non devono essere delle scuse per noi. Ripeto che dobbiamo superare noi stessi nell’intensità di ogni azione. Il Cagliari ha un’intensità alta e capisce molto bene i tempi di gioco. Dobbiamo tenerlo presente per continuare la striscia di risultati positivi. Vincere aiuta a vincere, ma questa squadra può fare molto di più a livello di gioco e di risultati. Per farlo dovremo essere più forti dei nostri avversari in ogni azione”.
Ogni gara sarà un esame: “Ogni giorno per me è un esame, perché viviamo di risultati. Il mio modo di gestire le emozioni e di focalizzarmi sul controllo. Non dobbiamo essere ansiosi per quello che è già alle spalle”.
Sousa difende poi la coppia Kalinic-Babacar facendo intendere che verrà riproposta e parla dell’assetto tattico: “Quello di Liberec è stato deciso anche in base alla disposizione in campo dell’avversario. Abbiamo scelto questo assetto tattico per avere un uomo libero fra attacco e centrocampo in modo da poter giocare anche in profondità. Nel primo tempo ci siamo mossi bene, nel secondo tempo non ci siamo riusciti. Ho scelto anche di dare continuità alle due punte”.
Infine sulla fase difensiva: “La caratteristica principale di questa squadra è giocare, anche se in Serie A ci sono molti contrasti in tutte le zone del campo. I miei giocatori sono cresciuti sotto questo aspetto, ma l’intensità è più importante dei contrasti”.