“Spero che questa vittoria rappresenti la svolta per le partite in casa ma l’hanno voluta soprattutto i ragazzi che hanno saputo soffrire e poi vincerla alla fine. Al gol di Babacar ho visto tutti i ragazzi correre insieme ad abbracciarsi: questo e’ stato il momento piu’ bello della serata. Babacar? Sta crescendo tantissimo nell’atteggiamento e nella capacita’ di intendere il gioco. E’ disponibilissimo e ci sta aiutando tanto. Crescera’ ancora”. Cosi’ il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa, a ‘Sky Sport’, dopo la vittoria sul Palermo. “So che quando abbiamo molti giocatori offensivi siamo più’ vulnerabili in difesa – ha continuato – perché’ gli esterni danno molta velocità’ al gioco ma il centrocampo non riesce ad accompagnare con le giuste distanze. Le partite si vincono mantenendo il controllo del gioco ma non si vince solo col possesso palla. Voglio un gioco che ci permetta di comandare in tutti e tre i reparti ma anche di finalizzare. Non contano il numero delle punte o il possesso palla. Bernardeschi? Il suo futuro e’ al centro ma nel calcio moderno non basta saper fare la mezza punta, devi saperti muovere anche all’esterno”.
“Principalmente sono contento per aver visto tutti i ragazzi, anche quelli che erano in panchina, festeggiare per questa vittoria – ha aggiunto Sousa a ‘Premium Sport’ -. Nel primo tempo potevamo chiudere la partita, anche se a volte siamo ancora vulnerabili nelle transizioni difensive. Ma abbiamo creato, abbiamo spinto. Quello che abbiamo creato potevamo concretizzarlo per poi gestire, non lo abbiamo fatto e quindi abbiamo dovuto lottare per vincere. Per fortuna ci siamo riusciti”.
“La nostra proposta di calcio – ha spiegato il tecnico portoghese – e’ di dominare l’avversario e creare opportunità’ sulle corsie centrali e laterali: dobbiamo continuare a crederci come abbiamo fatto fino alla fine di questa partita. Le vittorie ci aiuteranno ad aumentare le nostre convinzioni”. Sull’arbitraggio: “Non mi piace giudicare gli episodi, perche’ ogni settimana succede qualcosa e quindi le parole non servono: gli episodi fanno parte del gioco, noi dobbiamo solo pensare a fare un gol piu’ degli avversari. Se e’ meglio giocare con uno o due attaccanti? Gia’ dall’inizio della stagione lavoriamo con diverse soluzioni che prevedevano le due punte. Sono le caratteristiche delle punte a suggerire le soluzioni, anche se la squadra ha dimostrato spesso di avere piu’ equilibrio di gioco con un attaccante. Infatti stasera Kalinic spesso si abbassava per giocare tra le linee”. (ITALPRESS).