Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Torino, il tecnico della Fiorentina, Paulo Sousa, ha avvertito i suoi di non commettere gli stessi errori dell’andata:
“Non vogliamo che quello che è successo a Torino possa succedere domani. Sappiamo come creare difficoltà al nostro avversario. Loro sono pericolosi nella transizione offensiva, in più hanno preso un giocatore molto importante come Immobile, che porta ancora più mobilità in attacco”.
Rossi è stato ceduto in prestito al Levante e al suo posto è arrivato Zarate, ma Sousa non la vede così: “Un giocatore non va mai a sostituire un altro. Sono state due operazione coincidenti, ma Mauro non è venuto per sostituire Giuseppe. Il mercato ci ha dato la possibilità di prendere Mauro, è pieno di motivazioni per arrivare ai suoi livelli, che sono alti e che credo ci possano aiutare tansissimo. Ha tanta qualità”.

Il tecnico portoghese fa poi gli auguri a ‘Pepito’: “Ha avuto la possibilità di lavorare bene, è arrivato ad un momento in cui serve continuità di gioco. Il Levante gli dà questa continuità, per questo sono fiducioso di vederlo migliorare continuamente e spero di rivederlo presto”.
Per la gara con il Torino, i maggiori problemi di formazione sono a centrocampo: “Dobbiamo inventarci qualcosa, dentro le difficoltà si trovano nuove opportunità. La mia idea è essere protagonista per vincere, le caratteristiche dei giocatori che abbiamo in quel reparto sono diverse”.
La Fiorentina potrebbe cambiare con i nuovi acquisti: “L’idea – ha spiegato Sousa – è avere sempre gli stessi principi di gioco. Poi il modulo potrà anche cambiare, ma dobbiamo lavorarci. Da luglio stiamo parlando di interpretazione del ruolo del giocatore, vogliamo uno stile di gioco con possesso palla”.
Infine sulla querelle Sarri-Mancini, Sousa dichiara: “Io credo che gli allenatori hanno modi diversi su come si esprimono. Ho visto Roberto molto dispiaciuto, molto toccato. L’ho visto anche invecchiato, ha sofferto molto. Cerchiamo di fare uno sforzo sempre in più, per lavorare sul modo con cui ci esprimiamo. Abbiamo le telecamere ovunque. Tutti commettiamo errori, l’importante è volersi migliorare”.