Sanzionato dal Tribunale Nazionale Antidoping nel 2009 a 12 anni di squalifica, per la seconda volta dopo l’episodio del 2007, Francesco Flachi, ex bomber di Fiorentina e Sampdoria, è tornato a parlare in una lunga intervista concessa a “Libero”. Ormai 40enne l’ex attaccante ha appeso le scarpe al chiodo e ora è proprietario di una paninoteca e di un ristorante a Firenze, oltre che allenatore di una squadra di Terza Categoria.
” Io terzo cannoniere nella storia della Sampdoria? Ma se a 32 anni non mi capitava quello che mi è capitato, Vialli lo prendevo: io ne ho fatti 112, lui 126. Mancini a 132? E chi lo sa, magari prendevo anche lui “, spiega Flachi che poi in merito alla squalifica ricevuta di 12 anni aggiunge: ” Già, neanche avessi ammazzato qualcuno. Per carità, ho sbagliato alla grande, ma non fino al punto di venire trattato come un criminale “.
Nel 2007, anno della prima squalifica per doping, Flachi non si sarebbe mai immaginato che venissero a controllarlo a 4 giorni dalla sfida tra Sampdoria e Inter: ” Assolutamente no – ha affermato – Non ci penso, sono tranquillo, in fondo sono passati 4 giorni dalla sera in cui mi sono ‘lasciato andare’. Ero a cena con amici, festeggiavo la nascita di mio figlio… I locali? Mai frequentati. Le veline? Io al limite avevo ‘la commessa’, che poi è diventata mia moglie. No, ero solo un bravo ragazzo con un brutto vizio “.
Nel 2009, poi, ci è ricascato: ” La seconda volta sono già mentalmente fuori dal calcio – ha raccontato ancora Flachi – Ho una discussione con mister Iachini, mi sento preso per il culo, la sera mi ‘lascio andare’ e arriva il controllo… “.
La squalifica non gli permette di entrare nel mondo del calcio, tanto da farlo sentire un criminale: Mio figlio vorrebbe andare allo stadio, ma io non posso accompagnarlo – ha raccontato ancora Flachi – Se vado a comprare i biglietti e dico il mio nome, risulto in una ‘black list’, una sorta di Daspo. Mi trattano come se fossi un malato. Più di una volta sono stato allontanato, per esempio in occasione dell’ultimo Samp-Lazio: è umiliante . L’ultima partita che ho visto è stata Samp-Juve. Ripeto: non ho ucciso nessuno “.