Flop Juve, la proprietà vuole spiegazioni: ‘obbligo’ secondo posto

La partenza in salita della Juventus sta cominciando a preoccupare la proprietà bianconera. Allegri, per il momento, non rischia ma l'obiettivo minimo è il secondo posto

Un avvio così complicato in campionato la Juventus non lo viveva da ben 45 anni. D’altronde 5 punti in cinque giornate di campionato non rispecchiano esattamente la media ideale per una squadra con un motto che recita così: “vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”. Contro il Frosinone, nonostante le 36 occasioni create, è arrivato solo un pareggio e ai piani alti della società bianconera cominciano a chiedersi il perchè di questo inizio flop.

Le vittorie contro il Manchester City e il Genoa sembravano aver segnato una svolta nella stagione della Juventus, ma l’incapacità di chiudere il match con i ciociari ha fatto ripiombare la squadra nelle sue insicurezze e soprattutto a 10 punti dalla capolista Inter.

Massimiliano Allegri per il momento non rischia nulla, ma inevitabilmente società e dirigenza sono intenzionate a chiedere pure a lui spiegazioni per questa falsa partenza della Juventus. “La Juventus sta crescendo come squadra, ha dimostrato di essere una grande squadra nella partita contro il City – ha detto ieri John Elkann, presidente di Exor – Quello che mi auguro è che riesca ad affrontare con la stessa determinazione e intensità anche squadre come il Frosinone. Non c’è dubbio che bisogna affrontare tutte le partite con la giusta concentrazione”.

Che sia un problema di concentrazione o meno, la società ha comunque fissato l’obiettivo minimo da raggiungere: il secondo posto, necessario per non perdere i 50 milioni derivanti dalla Champions League e il prestigio.

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