A distanza di 24 ore Alessandro Florenzi non sta ancora nella pelle. Troppo grande la gioia che ragala mettere sotto gli avversari in un derby sentito come quello della Capitale. A maggior ragione che la delusione e la rabbia per quello perso nella finale di Coppa Italia del 26 maggio erano sentimenti ancora vivi in ogni cuore romanista. Ma oggi è tutta un’altra storia e il centrocampista della Roma è la personificazione dello stato d’animo che alberga a Trigoria dopo il trionfo sulla Lazio. “Al gol non sono impazzito solo io, ma è partita tutta la panchina. A prescindere dal gol, siamo andati ad abbracciare Federico perché è stato veramente il gol più giusto del mondo quello di ieri”. Pensieri manifestati durante un’intervista rilasciata a Radio Manà Sport. L’entusiasmo, si sa, può portare ad esagerazioni premature, ma il 22enne prodotto del florido vivaio giallorosso esibisce saggia prudenza: “Scudetto? Stiamo calmi, meglio che non ci penso sennò mi vengono i brividi. Una bella accoppiata scudetto mondiale? Stiamo sognando…”. Resta da capire il motivo per cui la Roma vada a rete solo nei secondi quarantacinque minuti e Florenzi garantisce: “Credo sia una casualità, perché cerchiamo sempre di vincere la gara da subito. Non so se sia dato dal fatto che magari loro sono più freschi. Sicuramente Garcia ha dato molta chiarezza perchè è un mister che parla in faccia ed è la cosa più giusta che può fare un allenatore per avere rispetto, e lo sta ottenendo con i suoi frutti. Sulla posizione devo dire la verità, mi trovo veramente bene e spero di rimanere in attacco”. Tornando sul successo di domenica, il giovane Nazionale fa un’altra professione di realismo: “La vittoria di ieri dobbiamo già accantonarla e pensare alla Sampdoria altrimenti potremmo vanificare tutto. De Rossi e Totti? Sono i più importanti che mi sono stati vicini per quello che mi hanno trasmesso. Vedendo loro capisci che sono l’anima di questa squadra”. Florenzi è consapevole che quella da lui offerta nel derby non sia stata una prestazione da ricordare: “Partiamo da un presupposto: non credo di aver fatto la partita più bella della mia carriera. Forse un po’ l’emozione ha fatto il suo gioco visto che non è la prima volta che capita con la Lazio, però spero di diventare protagonista in un prossimo derby”.
Florenzi raggiante dopo il derby: “Vedendo Totti e De Rossi si capisce l’anima della Roma”