Per la Juventus è vigilia di campionato. Domani pomeriggio, allo Stadium, infatti, arriverà il sorprendente Sassuolo di Roberto De Zerbi, attualmente secondo in classifica con 7 punti conquistati nelle prime tre giornate di campionato. Si può quindi parlare di scontro al vertice anche se sulla carta la formazione di Allegri è nettamente favorita. Visto l’imminente esordio in Champions League contro il Valencia, mercoledì alle 21 al Mestalla, il tecnico livornese potrebbe optare per un mini turnover come annunciato in conferenza stampa. Intanto, dopo aver analizzato il Manchester United e il club spagnolo, oggi presenteremo la terza ed ultima squadra inserita nel girone H dei bianconeri: lo Young Boys, società svizzera uscita dall’urna della quarta fascia.
Tra Juventus e Young Boys non ci sono precedenti ufficiali. La società svizzera vanta però dodici titoli nazionali nella sua storia, l’ultimo nella scorsa stagione, a cui si sommano sei Coppe di Svizzera, una Supercoppa di Svizzera e una Coppa di Lega Svizzera. A livello europeo invece vanta il migliore risultato nelle semifinali di Coppa dei Campioni, raggiunte nel 1959. Per gli svizzeri questa sarà la prima partecipazione all’attuale Champions League, grazie alla qualificazione ottenuta dopo aver superato negli spareggi un osso duro come la Dinamo Zagabria, mentre nelle ultime dieci stagioni, la società elvetica non è andata oltre i sedicesimi di finale di Europa League, raggiunti nelle stagioni 2010/11 e 2014/15.

Young Boys: un mix di esperienza ed entusiasmo
Uno dei punti di forza della formazione svizzera è sicuramente la compattezza garantita dal consolidato 4-4-2 disegnato dal tecnico Seoane. L’esperienza e il fiuto del gol del centravanti Hoarau, 34 enne alto un metro e 92 autore dei due gol decisivi nella gara in Croazia contro la Dinamo Zagabria, inoltre, consentono allo Young Boys di avere presenza fisica in area di rigore e di appoggiarsi all’ex Psg per far salire la squadra. Nella rosa degli elvetici spiccano poi il terzino destro Mbabu e l’ex Palermo Von Bergen, divenuto capitano del team svizzero. L’inesperienza a livello europeo invece potrebbe essere un handicap importante per la squadra di Seoane. L’enorme differenza di qualità con la Juventus infine rischia di risultare decisiva nel doppio confronto. D’altronde il campionato svizzero non ha niente a che fare con la Serie A, ma l’ultima parola spetterà come sempre al campo.