Football Leaks, anche il Catania tra le società coinvolte: c’entra l’acquisto di Bergessio nel 2011

Ormai stanno diventando sempre di più le società e i calciatori coinvolti nel nuovo scandalo che ha colpito in queste settimane il mondo del calcio, ovvero l’inchiesta soprannominata ‘Football Leaks’. Stando a quanto riferito da ‘L’Espresso’, anche il Catania sarebbe stato protagonista di un caso poco chiaro dal punto di vista fiscale. Il club siciliano, secondo quanto riporta l’inchiesta della nota rivista italiana, una delle testate cui sono stati forniti i documenti di ‘Football Leaks’ affinché i suoi contenuti venissero resi pubblici, sarebbe stato protagonista della cosiddetta ‘Argentina Connection’, un sistema utilizzato per la compravendita di calciatori argentini utilizzato per evitare il pagamento delle tasse. E che riguarda calciatori che militano o hanno militato alla Roma, Inter, Juventus, Fiorentina, Atalanta, Palermo, Sampdoria, Catania e Cesena. A quanto pare il sistema è stato praticamente sempre lo stesso: il club italiano ha pagato una società olandese, che si è tenuta una commissione variabile fra il 5 e il 7,5 per cento, la quale ha poi girato la somma rimanente a una società con sede in un paradiso fiscale.

Catania-JuventusL’episodio che riguarda il Catania, come spiega ‘L’Espresso’, è inerente l’acquisto dal Saint-Etienne dell’attaccante Gonzalo Bergessio nel 2011. Il club siciliano avrebbe pagato la società olandese ITB BV, la quale ha poi girato la somma, escluse le commissioni, alla Paros Consulting Ltd con sede nelle Isole Vergini Britanniche. Secondo quanto riportarono allora i media, l’acquisto di Bergessio costò al Catania 1,9 milioni di euro, ma i documenti di Football Leaks dimostrerebbero che il club rossazzurro nel 2011 aveva garantito alla ITB BV 600 mila euro in quanto, grazie alla mediazione della società olandese, Bergessio si era ridotto l’ingaggio da 1,2 milioni a 700 mila euro; sembrerebbe pertanto che il Catania in questa operazione ci avrebbe addirittura rimesso 100 mila euro. Inoltre, il Catania aveva garantito alla ITB BV 200 mila euro per ogni stagione giocata dal calciatore in rossazzurro, nel caso Bergessio fosse stato ceduto in futuro con una plusvalenza. Così, con Bergessio ceduto nel 2014 alla Sampdoria per 3 milioni di euro, il Catania ha versato nelle casse della società olandese altri 600 mila euro. Nel complesso, quindi, la ITB BV ha incassato dal Catania un totale di 1,2 milioni di euro, che per la gran parte sono finiti in un paradiso fiscale.