Il format attuale dei Mondiali a 32 squadre funziona e non va modificato, nonostante le ‘pressioni’ di alcune Federazioni che vorrebbero ampliare il numero delle partecipanti. Firmato, Joseph Blatter. In un editoriale pubblicato sul magazine “Fifa Weekly”. Esprimendo il suo “personale senso di euforia” per il Mondiale concluso due settimane fa in Brasile, Blatter sottolinea che “pur sapendo che certe Confederazioni stanno chiedendo di allargare il numero delle partecipanti, questa sarebbe la strada sbagliata. Se il prodotto e’ gia’ di alta qualita’, non bisogna cambiarlo”. Blatter ricorda che in passato la Fifa ha aumentato il numero di squadre ai Mondiali: nel 1982, in Spagna, da 16 a 24; nel 1998, in Francia, da 24 a 32. “Ma ora il limite e’ stato raggiunto, perche’ un’ulteriore espansione richiederebbe un torneo piu’ lungo: per me 32 squadre garantiscono alti standard e relativa competitivita’. Possiamo al limite tornare sulla possibilita’ di rivalutare il numero dei posti assegnati a ciascuna Confederazione, ma – osserva – fondamentalmente la visione della Coppa del mondo non deve essere limitata esclusivamente alla fase finale”. Secondo Blatter infatti “le qualificazioni rimangono la parte fondamentale, con 820 partite che offrono ad ogni Associazione la possibilita’ di dimostrare il valore delle loro squadre garantendo azione e divertimento”.