Francesco Acerbi è un lottatore, l’ha dimostrato nelle vita ma anche sul campo di calcio, il difensore ha superato ogni tipo di difficoltà, forza di carattere per quello che è diventato uno dei migliori difensori italiani in circolazione. Acerbi ha iniziato la carriera al Pavia, in Serie C, la retrocessione lo porta a cambiare maglia ed a trasferirsi al Renate, poi torna subito al Pavia. Altre esperienze in giro per l’Italia prima alla Triestina e poi allo Spezia. Torna nuovamente al Pavia ma questa volta per essere grande protagonista, disputando una stagione di grande livello tanto che viene notato dalla Reggina che decide di acquistarlo in compartecipazione, diventa ben presto un idolo dei tifosi calabresi per attaccamento alla maglia e qualità. Dimostra di essere subito pronto per il grande salto, viene acquistato dal Genoa, poi il trasferimento al Chievo.

Poi la grandissima occasione, quella con la maglia del Milan ma Acerbi non riesce a dimostrare il suo valore e le qualità che sono da top player del reparto. Viene poi acquistato dal Sassuolo, anche in questo caso diventa un idolo dei tifosi del Sassuolo ed una colonna portante della squadra neroverde tanto da attirare l’attenzione della Lazio, il club biancoceleste decide di investire ben 10 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del difensore, diventa subito inamovibile per Simone Inzaghi, è protagonista anche con la maglia della Nazionale quando chiamato in causa. Francesco Acerbi è un guerriero e l’ha dimostrato anche alla vita, ha vinto la battaglia contro il cancro per ben due volte. Era l’estate del 2013 quando ad Acerbi viene diagnosticato un tumore al testicolo, viene operato d’urgenza, vince la battaglia, il tumore torna ed Acerbi vince nuovamente. Adesso entra nella storia del calcio italiano: contro l’Apollon è sceso in campo per la 140esima volta consecutivamente, un record impressionante, dal 18 ottobre 2015 il difensore non ha mai saltato una partita: mai un infortunio, mai una squalifica a conferma di un calciatore corretto anche dal punto disciplinare. Ed è solo l’inizio, Acerbi vero gladiatore.
