Come era già accaduto nel 1982 e nel 1986, Germania e Francia tornano a sfidarsi in una semifinale del Campionato del mondo di calcio. In entrambe le occasioni prevalsero i tedeschi, che poi finirono per perdere in finale rispettivamente contro Italia e Argentina. Ma la Germania, all’epoca, aveva ancora il suffisso ‘Ovest’ dopo il nome e non interpretava (ancora non del tutto) il suo ruolo di ‘locomotiva europea’. Allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, senza più impedimenti della storia e statistiche economiche alla mano, oggi invece si sfidano senza dubbio le due maggiori economie d’Europa. Quella tedesca in gran salute, quella francese ‘malata’, ma pur sempre in grado di rappresentare da sola circa un quinto del Pil dell’eurozona. Certo è che per entrambe, se fosse possibile un rilevamento di questo tipo, durante la partita si registrerebbe probabilmente un clamoroso calo di produttività.
La febbre mondiale rischia di rallentare, almeno per la durata della partita, le attività in economiche in entrambi i Paesi, con l’esclusione di bar, pub, bistrot e ritrovi pubblici in genere, dove sia presente uno schermo televisivo per seguire il match. Qualche esempio. In Germania, la Volkswagen ha cancellato il turno serale nel suo stabilimento di Wolfsburg, per consentire ai lavoratori di correre a casa e piazzarsi davanti alla tv. In Francia, lo shopping del weekend nei mega supermarket Carrefour sarà un po’ ‘rallentato’, perché l’azienda ha messo a disposizione dello staff, nelle aree adibite al riposo, una serie di schermi tv per guardare la partita. Quanto alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente francese Francois Hollande, non saranno durante la partita più produttivi dei loro concittadini tifosi. La prima, grande appassionata di calcio, sarà a Berlino, concentratissima davanti alla tv e, come ha fatto sapere attraverso un portavoce, “vuole ad ogni costo la vittoria della Germania”. Hollande se ne starà invece rintanato all’Eliseo, sperando, almeno sul fronte calcistico, di prendersi una rivincita contro lo strapotere tedesco.