Buona la prima, contro le malcapitate Ecuador e Honduras, a Svizzera e Francia – che si troveranno di fronte domani all’Arena Fonte Nova di Salvador – più che la supremazia del Gruppo E interesserà magari cercare di non finire seconde nel girone per evitare di trovarsi di fronte l’Argentina di Leo Messi nell’eventuale ottavo. Nella prima partita dei Mondiali nè i bleus, nè i rossocrociati per la verità hanno incantato, i primi per la pochezza dell’avversario Honduras domato senza alcun patema (e inoltre in 10 dal 43′), i secondi acciuffando solo nel recupero la vittoria contro l’Ecuador. Chi vincerà domani metterà comunque una seria ipoteca sulla qualificazione. I transalpini sono comunque riusciti a sfatare un tabù che resisteva dal 1998, vincere la gara d’esordio, e l’essersi riusciti sia pure contro un avversario arrendevole, ha senza dubbio generato un certo ottimismo nella truppa di Didier Deschamps. Che domani si troverà contro una squadra che ‘gira’ anche se domenica scorsa solo all’ultimo respiro ha avuto ragione dell’Ecuador, dopo aver addirittura rischiato la beffa. Il ct tedesco Ottmar Hitzfeld ha puntato forte sul blocco-Napoli ma le castagne dal fuoco gliele ha tirate via uno scarto della Serie A, Seferovic (ex di Fiorentina. Lecce e Novara), in pieno recupero, allungando così la striscia positiva di diciotto mesi e 15 partite di imbattibilità. Per i rossocrociati sarà un banco di prova importante contro una squadra di livello superiore, che servirà al ct tedesco per poter confrontare la maturità dei suoi che domenica scorsa hanno lasciato sul campo non pochi interrogativi. Di contro, i bleus, orfani di Ribery e in attesa che Pogba cresca, si aggrappano al bomber Benzema che ha risposto al meglio all’esordio mondiale, con una doppietta pesantissima all’Honduras, che poteva diventare tripletta con l’autogol di Valladares che ha deviato in rete la conclusione dello stesso attaccante francese. Senza un metronomo di metà campo, Deschamps si è affidato ad un inedito 4-3-3 pronto a trasformarsi in un 3-4-3 con Cabaye ‘alla De Rossi’, elastico tra difesa e centrocampo, a fianco di Matuidi e Pogba nella doppia veste di incursori e acchiappa palloni. Ma è la davanti – aspettando ovviamente controprove più importanti del cuscinetto Honduras – che la Francia ha convinto, con l’ottima prova di Valbuena, che ha mitigato il forfait di Ribery, e Griezman che ha al momento vinto il ballottaggio con Giroud come spalla dell’attaccante del Real. Le formazioni annunciate non dovrebbero presentare novità rispetto alla gara d’esordio, con Hitzfeld che insisterà nel 4-2-3-1, dando di nuovo fiducia a Stocker, molto in ombra contro l’Ecuador, e Drmic, con Shaqiri libero di svariare. Mehmeti e Seferovic, salvatori della patria domenica, dovrebbero ripartire dalla panchina. Arbitrerà l’olandese Bjorn Kuipers che ha già diretto Italia-Inghilterra.