Florentino Perez lo ha pubblicamente difeso, ma pare che in Francia quasi tutti abbiano ormai condannato Karim Benzema per il suo presunto coinvolgimento nel ricatto a luci rosse ai danni di Mathieu Valbuena: secondo un sondaggio promosso dall’emittente BFTV, , l’82% degli intervistati non lo vuole più vedere in campo con la Nazionale francese, visto e considerato che attualmente sono in vigore misure cautelari che non gli permettono di avvicinare Mathieu Valbuena.
Il centravanti però deve anche fare i conti con alcuni esponenti della politica francese, come Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale che rappresenta l’estrema destra francese: “E’ uno che in piu’ occasioni ha mostrato disprezzo per la Francia -ha detto Le Pen- che ha un comportamento che non si puo’ tollerare per chi guadagna cifre astronomiche e che si atteggia da bambino viziato, non cantando la Marsigliese e disprezzando ogni forma di patriottismo”.
Anche il premier Manuel Valls ha detto che “un calciatore non esemplare non puo’ avere posto in nazionale”, mentre l’ex presidente Nicolas Sarkozy lo ha difeso, sottolineando (come Florentino Perez) che l’indagine e’ ancora in corso.
Su “Le Monde”, intanto, arrivano le parole pronunciate davanti agli inquirenti da Karim Zenati, amico d’infanzia del giocatore del Real e anche lui sotto accusa nello scandalo: “Se avessi pensato di ricattare Valbuena, non avrei mai parlato con Benzema. Sarebbe come mordere la mano di chi ti da’ da mangiare. Nella mia vita ho commesso degli errori ma lui mi ha permesso di uscire dalla miseria”.