Franco Carraro torna a parlare: “Calciopoli? Solo chiacchiere ma un dubbio ce l’ho…”

FRANCO CARRARO PARLA DI CALCIOPOLI – Lunga intervista di Franco Carraro al Corriere della Sera, da Calciopoli al rigore non concesso su Ronaldo in Juve-Inter, ecco le interessanti dichiarazioni: “Al Milan non volevo Rocco, mi sembrava vecchio, preferivo Sandokan Silvestri con la sua aria da duro. Mi sbagliavo. Poi però per la Nazionale scelsi Bearzot e Lippi: i c.t. dei due Mondiali. Il vero leader di quella Nazionale che partecipò a Messico 1970 era De Sisti: giocatore di forte personalità e regista della Fiorentina, la squadra della città di Valcareggi. L’unico giornalista che lo intervistava tutti i giorni era il giovanissimo Mario Sconcerti, che Valcareggi chiamava Sconcertino. E De Sisti preferiva Mazzola, che correva di più rispetto a Rivera. L’idea era che il Brasile si potesse battere solo in contropiede”. 

Berlusconi (Piero Cruciatti / LaPresse)

Su Berlusconi: “è un fuoriclasse, come imprenditore e come uomo di calcio. Anche adesso la gente non lo vede come un politico di professione, semmai come una rockstar. Berlusconi è un grande venditore. Non tratta mai male nessuno, neanche chi lo insulta. Se in una platea adorante vede un odiatore, si concentra su di lui. Fino a quando non lo conquista”. Su Calciopoli: “io quelle carte neanche le lessi: il giorno dopo le diedi al procuratore federale Palazzi. Ora la Procura di Torino ha fatto lo stesso con l’inchiesta sulla ’ndrangheta nella curva della Juventus: non c’erano reati penali, ma la giustizia sportiva è più severa di quella ordinaria. Moggi si compiaceva che lo chiamassero Lucky Luciano. Era contento che si legassero le vittorie un po’ alla sua capacità di scegliere i giocatori, un po’ al suo modo di influenzare gli arbitraggi. Non è mai riuscito a far vincere un campionato alla Juventus in modo illecito. Quanto a me, ho commesso un solo errore: volevo cambiare i designatori, Bergamo e Pairetto, e mettere al loro posto Collina. Ma Collina ha chiesto un anno di tempo. Loro l’hanno saputo e hanno cercato appoggi con atti sconsiderati. Ma stiamo parlando del 2004-2005. Lunica partita che secondo me resta dubbia, Juventus-Inter con il rigore non dato a Ronaldo, è del 1998. Calciopoli si basa sul nulla, non c’è un euro. È solo una questione di potere o forse solo di chiacchiere. La Juventus avrebbe vinto quegli scudetti comunque. Aveva i giocatori migliori e gli allenatori migliori: Lippi e Capello. Infatti nel 2006 la Nazionale basata sulla Juventus vince il Mondiale”.