Intervistato dai microfoni della “Gazzetta dello Sport”, Franco Vazquez ha parlato a ruota libera di molti temi a cominciare del rapporto speciale che aveva con Paulo Dybala, letteralmente esploso con la maglia della Juventus: “Paulo è giovane e ha un talento incredibile per questo si è imposto subito: non mi stupisce affatto e sono felice per lui. Gli voglio bene, un giorno vorrei tornare a giocare con lui. (messaggio alla Juve? ndr).
Insieme qui a Palermo abbiamo fatto grandi cose partendo dalla B: ero fuori lista e fui ripescato da Iachini, lui veniva da un grave infortunio. Champions? Non posso permettermi sogni in questa fase: sono concentrato per raggiungere prima possibile la salvezza , non mi sfiora nemmeno l’idea di poter tornare in Argentina da papà Oscar e da mamma Marina”.
Il sogno è invece quello di essere nella lista dei 23 che parteciperanno ad Euro 2016: “Ma nel mio ruolo tanti in questo momento stanno facendo bene. Io rispetto le scelte di Conte, ma di sicuro vorrei tornare presto a vestire la maglia dell’Italia”.
A Palermo intanto è arrivato Schelotto: “A Schelotto ho detto solo che Palermo è una città che vive di calcio, molto simile a tante città dell’Argentina. Ma lui non ha bisogno di molti consigli, anche se io sto qui da tempo, a Palermo sono maturato e di cose potrei dirne. E’ un leader, vuole lasciare il segno. Lui e il suo staff hanno usato le parole giuste prima della sfida con l’Udinese. Con Mijatovic non ho invece avuto ancora l’opportunità di parlare. Autogestione? Dico solo che è stato un momento molto brutto, ma rimane tutto lì. Io posso solo fare gli auguri a Ballardini, che per me ha speso sempre belle parole, come quando ha detto che sono pronto per il grande salto.
Futuro? Salviamo il Palermo, poi si vedrà. Col presidente ho un ottimo rapporto e lo ringrazierò sempre perché è quello che ha sempre avuto più fiducia in me. Non so che cosa succederà a giugno, non posso decidere io di andare alla Juve al Milan, all’ Inter o altre squadre che lottano per obiettivi più importanti”.
Infine Vazquez indica il suo erede: “Io dico Quaison, per me è veramente forte, deve convincersene anche lui. Ha un’ottima visione di gioco e una forza eccezionale”.